10 Jul
2011

Buena Onda Musique

Nuovo stato, nuova musica da sentire! Ed ecco di ritorno la tanto amata rubrica “Buena Onda Music” che vi proporrà direttamente dalla Francia i migliori successi del momento!

Visto che in questi giorni si boccheggia, mi sembra l’ideale riprendere la rubrica con una canzone molto estiva, “A nos actes manqués” di M. Pokora, cover del ben più famoso successo di Jean Jacques Goldman, l’idolo nazionale francese dopo Johnny Hallyday (che è tutto dire)…

Matt Pokora – A nos actes manqués on Vimeo.

 

22 Jun
2011

La fête de la musique

Nel primo giorno di primavera ogni anno si celebra la Festa della musica in tutta la Francia.

Io lo ignoravo, ma è un evento abbastanza importante atteso con ansia e dal tardo pomeriggio le strade si riempiono di gente e di concerti

Io ho passato la serata ad Antibes ed è stato bello vedere la città così animata, anche se la musica…  non era granché… :-P

La zona con più movimento era quella vicino al porto, davanti al famoso pub Hop Store, che per qualche motivo che mi sfugge è sempre pieno

Ah, ovviamente pure in azienda si è celebrata la festa della musica! Ogni volta mi sorprendo quando un’azienda organizza cose del genere… per due giorni abbiamo avuto concerti fuori dalla mensa in pausa pranzo da band di dipendenti che coprivano tutti i generi… oltre alla band soft rock acustico (in foto), in particolare ricordo anche la cattivissima band metal “Muffin top” (??), con il cantante in infradito…

16 Jun
2011

L’igiene è una roba complicata

Come si fa a non usare le tovagliette??? In mensa non esistono! Oltre a confermare i pregiudizi sui francesi :-P , mi fa venire i brividi essere costretto a mettere posate, bicchiere e pane sul vassoio senza niente sotto...

Qui sembra che se vuoi avere un po’ di igiene ti complicano la vita:

1) Non esiste il bidet, e vabbè… ma come se non bastasse dividono il bagno in due, quindi water da una parte e doccia in un’altra stanza, perchè se no sarebbe troppo facile…

2) Il braccio della doccia qui normalmente non si appende ma si deve tenere in mano e spesso è troppo corto per arrivare più su dei capelli. Quindi mentre fanno la doccia, i francesi (io mi sono già comprato l’appendi-doccia e un tubo nuovo più lungo) devono per forza mettere giù il braccio per prendere il sapone. Oppure semplicemente non lo usano… :-P

3) Tornando alla mensa, le tovagliette non esistono, e vabbè… ma abbiamo diritto ad UN SOLO  tovagliolo, solo dopo aver pagato, quindi non ho neanche modo di costruirmi un posto sicuro su cui appoggiare le posate…

 

Vabbè, almeno ogni mi consolo con certi piatti… dove la trovate una mensa che serve foie gras?!?

(Notare le posate: ormai le tengo in mano dall’ingresso fino al momento in cui riesco ad avere un piatto)

11 Jun
2011

Incontri a Cannes

Chi l’ha detto che a Cannes ci sono solo anziane signore che si trascinano sulla Croisette con i loro barboncini???

Ci sono anche quelle che prendono l’autobus e vanno in giro vestite come dei semafori! :-)

10 Jun
2011

Se al capo piace godersi la vita…

Amadeus ha una gerarchia piuttosto piramidale… io lavoro con una capa, il suo capo (+2) e la capa del capo (+3), la quale a sua volta ha un capo che risponde a qualcun altro, etc…

Ogni mese il mio capo+2 fa una riunione di status per metterci tutti al corrente delle novità su tutti i fronti. E regolarmente fa seguire il meeting da un pranzo in ristorante… e anche se il pranzo non è offerto, rimane proprio una bella idea…

Soprattutto se si avvicina l’estate e il capo decide di andare a Juan Les Pins sulla spiaggia:-P

6 Jun
2011

Ospiti a Cannes

Eccoci in tutto il nostro splendore mentre con uno slancio felino ci facciamo immortalare alla Plage des Sports vicino a casa! Ste, Maggie e Dilo sono venuti a trovarmi nel lungo ponte del 2 giugno (che è festa anche in Francia, ma per l’Ascensione).

Mille cose abbiamo fatto in 4 giorni! Da dove iniziare a raccontare?

Dall’inizio, no? Appena arrivati, i 3 ospiti mi hanno consegnato un pacco di provviste italiane affidato loro da mia madre, preoccupata dal fatto che a 60km dal confine italiano non si trovi la pasta!

E insieme al pacco, mi hanno regalato anche un fighissimo costume bello tamarro come piace a me… tanto che ho dovuto subito sfoggiarlo senza preoccuparmi di togliere l’etichetta.

Nel pomeriggio, visita al centro di Antibes, a circa mezz’ora da Cannes…

… e mentre esploravamo la Vieil Antibes ci è sembrato opportuno sbizzarrirci con foto inutili

… o demenziali…

Per la prima sera abbiamo optato per qualcosa di soft, visto che il venerdì avrei lavorato. Quindi ci siamo preparati una cena frugale in casa, semplice ma è bastata a esaltare la cuoca Maggie (che per l’occasione si era messa in abito da sera)…

Il venerdì.. io al lavoro e loro in giro per Cannes con un evidente sforzo per scattare foto più utili di quelle del giorno prima:

… ma poi devo ammettere che è stato veramente bello uscire dall’ufficio, arrivare in spiaggia e trovare i miei amici là ad aspettarmi… :-)

E una volta in spiaggia, potevamo forse esimerci dal fare altre foto di alto valore artistico???

Questa particolare posa suggerita da me l’ho vista fare a molti italiani (tamarri) nell’ultimo periodo, ma non ho la minima idea di cosa significhi, però direi che la foto è molto coreografica… e da lì poi è scattata una gara con i vicini di asciugamano che per qualche ragione si sono messi ad imitare tutte le nostre pose (che con Maggie dietro l’obiettivo, non erano poche!) :-P

Infine, serata al karaoke, finalmente, dopo mesi di attesa! Se gli astanti avessero evitato di cantare le canzoni più pallose della storia della musica francese sarebbe stato meglio, ma noi ci siamo divertiti comunque a cantare “When the going gets tough”, “Hooked on a feeling” e “When you say nothing at all”. “Vivo per lei” sarà per un’altra volta, ancora dobbiamo perfezionare gli acuti:-P

Altri eventi notevoli del soggiorno a Cannes degli ospiti includono:

- L’acquisto di prodotti locali insaporiti secondo le usanze locali (baguette sotto l’ascella):

- Un flusso continuo di ricordi suscitati dalle famose madeleines di Proust:

- Una cospicua vincita al casinò, pari a 7 volte la posta iniziale (da 10€ siamo passati a 70€ grazie alle slot machine e alla roulette):

E poi, tutto ad un tratto, si fece domenica e gli ospiti furono costretti a congedarsi dall’ospite (io)…

Ma anche se ormai sono tornato alla normale routine di tutti i giorni (e soprattutto la mia casa ha tirato un sospiro di sollievo per il passato pericolo di distruzione :-P ), mi piace comunque ricordare la visita degli ospiti con il momento più bello del weekend: Maggie che si lascia convincere da me a correre in mezzo alla fontana di Place De Gaulle ad Antibes, “tanto se passi in fretta non ti bagni!“… :-P

(Le foto del reportage sono state gentilmente fornite dall’ospite e dagli ospiti)

21 May
2011

Il segreto dei macarons

Ho già parlato dei macarons e di quanto mi abbiano creato dipendenza. Il loro unico problema (a parte il fatto che sono fatti al 70% di zucchero) è che costano troppo. Non posso permettermi di pagare 10€ circa per 6 miseri macarons. Ogni weekend!

Quindi come è già successo per altre cose che mi piacciono ma che è difficile trovare in giro, ho deciso di imparare a farli… Questo è stato il risultato:

Urgeva un rimedio e… detto, fatto… mi sono iscritto ad un corso in centro.

Le Nôtre è una delle migliori pasticcerie francesi, con sede storica a Parigi e da qualche anno anche in Costa Azzurra, a Cannes e Nizza.

Il primo posto disponibile in un corso era per luglio, ma oggi a sorpresa mi hanno chiamato perchè si era liberato un posto (notare che sono riuscito a capire tutto al telefono!).

Quindi mentre fuori impazzava il clima da festival, io e altri 5 siamo rimasti per tre ore al primo piano della pasticceria Le Nôtre in Rue d’Antibes a Cannes.

Gli ingredienti sono pochi, il procedimento è relativamente breve. Ma sono dannatamente difficili da fare.

Il segreto dei macarons è il movimento, il cosiddetto “macaroner” per far diventare l’impasto liscio e denso.

E come se non bastasse, poi c’è la fase della malefica sac à poche, che solo per riempirla ci vuole un diploma.

Bilancio della giornata: è stato un corso veramente figo! I macarons che ho fatto stavolta avevano una forma più decente, ma il sapore non era esaltante.
Nonostante ciò, continuo a pensare di avere sbagliato tutto nella vitaprima o poi devo aprire una pasticceria, o una gelateria… ho bisogno di esprimere la mia creatività! :-P

P.S.: e come dice il proverbio, mai fidarsi di un cuoco magro! :-P

18 May
2011

Rob sul tappeto rosso & “Le gamin au vélo”

Ebbene sì, domenica scorsa sono riuscito ad entrare nel Palais des Festivals!

Questo è quello che si vedeva in coda, prima di passare sul tappeto rosso… sono riuscito a rimediare un invito per la proiezione sfigata delle 11 di mattina in cui si può andare in borghese senza smoking per la replica del film del giorno prima e si ha comunque il privilegio di camminare sul tappeto rosso.

Domenica era la volta di “Le gamin au vélo“, ovvero “Il bambino con la bicicletta”, film belga alquanto inutile su di un bambino che è stato abbandonato dal padre (senza un motivo troppo serio) e che si comporta in maniera problematica e stupida perchè arrabbiato.

Film pieno di scene in cui ti viene voglia di prendere il protagonista a schiaffi ripetutamente, ma l’attrice principale, Cécile De France, che non è neanche male, si arma di santa pazienza e alla fine il bambino sembra calmarsi un po’. Il finale è inesistente.

E dopo questa critica cinematografica degna del Mereghetti, mi sento invece di consigliarvi due altri film che ho visto al cinema della spiaggia le scorse sere:

- The Caine Mutiny (L’ammutinamento del Caine) – 1954: film molto piacevole basato su un romanzo vincitore del premio Pulitzer racconta la storia di alcuni marinai su una dragamine (si dice così?) della Seconda Guerra Mondiale che, non a tutti i torti, trovano il loro comandante (Humphrey Bogart) poco autorevole e paranoico e decidono quindi di destituirlo.

- A night to remember (titolo ironico, tradotto, direi, alla lettera con “Titanic, latitudine 41° nord”) – 1958: è stato considerato da molti il miglior film sul Titanic. Fino al 1997, almeno. Il film è una ricostruzione storica abbastanza credibile, ma per come siamo abituati ai film attuali, secondo me mancavano alcuni elementi (ad esempio, non sono messe in grande risalto le storie dei passeggeri).

(Sì, i film del Cinéma de la Plage non sono esattamente in prima visione…)

E domani è l’ultima sera in cui viene proiettato un film al Cinéma de la Plage… il festival sta per volgere al termine. Chi vincerà la Palma d’Oro? Non mi interessa più di tanto, spero solo che non sia “Le gamin au vélo”!!! :-P

15 May
2011

“E la nave va”… in spiaggia!

Ieri sera sono finalmente riuscito ad andare a vedere un film al Cinema de la plage, ovvero il megaschermo allestito a pochi metri dal Palais des Festivals, sulla spiaggia, con una platea di sdraio e coperte in omaggio (a mezzanotte fa freschino).

Giovedì c’era un film francese degli anni ’60 in bianco e nero… venerdì U-Boot 69, film tedesco di guerra di 3 ore rigorosamente sottotitolato solo in francese…

Ma ieri era in programma “E la nave va” di Federico Fellini, film che non avevo mai visto, e mi è sembrata l’occasione ideale per colmare questa lacuna nella mia cultura. :-P

Io continuo a non capire il genio di Fellini… mi è sembrato un film senza senso, nonchè senza storia… ma sarò io che non capisco niente di cinema!!! Andrò a leggere su Wikipedia il significato del film, perchè da solo non ci arrivo! :-P

E verso la fine del film… fuochi d’artificio, così tanto per gradire!

14 May
2011

Ma Johnny Depp l’hai visto?

Questo è quello che si vede dal punto più vicino al tappeto rosso in cui sono riuscito ad arrivare.

L’alternativa è stare dall’altra parte della strada, dove la visuale è coperta da gente che si porta le scale da casa per stare un po’ in alto e fare le foto. Ma comunque si anche se si vedono delle persone salire le scale non si riesce proprio a distinguere chi sono… :-(