La storia che sto per raccontare è un tipico giallo, spaventoso, torbido e fatiscente.
Se fosse un film, sarebbe "Misery non deve morire", di Alfred Hitchcock.
Se fosse un ortaggio, sarebbe una pigna.

Ma questa storia non è un film, nè un ortaggio.

Era il 27 maggio del 1998. A Mosca faceva ancora freddo.
Ma la nostra storia inizia in quel di Bergamo.

Cosa ci fa una losca figura appostata dietro ai cespugli proprio sulla statale 47? E cos'è quello strano odore che circonda la zona?

Il Nucleo Operativo della sede distaccata dell'ufficio indagini preliminari della procura di Caltanissetta vuole far luce sull'accaduto.
Perchè la signora Mariotti (nella foto) continuava a bere in quel locale in compagnia dell'amante?

Tramavano forse qualcosa?
Evidentemente no. Perchè quello non era un amante, e lei non era la signora Mariotti, bensì un abile ricettatore. Ma a chi voleva vendere le sue ricette?

Per capirlo, dobbiamo tornare a Parigi. Era il 14 luglio del 1789. Poteva sembrare un giorno qualunque, ma non lo era.

La servitù di Madame La Roche-Posay aveva appena servito il pranzo, quando si odono delle cannonate.

Ma c'è un però. Pero, in provincia di Rho-Fiera: Gianni, l'idraulico del paese, (nella foto) si divertiva spesso a spese dei suoi compaesani.

Lasciamolo per un momento e spostiamoci a Siviglia nel 1972: era la Siviglia del flamenco, delle nacchere e del prosciutto. Dove stava correndo quell'uomo? Chi lo inseguiva? Era forse claudicante?
"Impossibile", direte voi: era ateo!

Era agosto. Era l'agosto più caldo dell'anno. Ma non siamo più a Siviglia, bensì a Buenos Aires, ed era inverno. E faceva freddo. Vi ricordate della signora Mariotti? Ebbene la ritroviamo qui, mentre balla il tango con Gianni.

Ma a questo punto la storia si complica moltissimo. Il vestito della signora Jasmine Mariotti (così appunto si chiamava) era troppo stretto quella sera. Talmente stretto che alla fine la donna decide di brandire un coltello per minacciare Juan.

Ma chi è Juan? E perchè il giorno dopo non si presentò al lavoro? E cosa stava facendo nella foto?

Per trovare una risposta, è necessario un ultimo viaggio a Nuova York. E' il 1969: Louis Armstrong è appena arrivato sulla Luna e Bob Dylan canta "Lay lady lay". Se questa storia fosse una canzone, sarebbe, infatti, "Nessun rimpianto" degli 883, oppure "Diana" di Paul Anka.

L'appartamento di Juan quella sera era deserto. Solo una luce accesa. Ma nella casa non c'era traccia della famiglia Maniero. Dov'erano tutti?
E perchè siamo così interessati a questa famiglia?

Tutte le risposte, nella prossima puntata. Forse.

Paura, eh?

Come al solito, appena ritorno a casa smetto di aggiornare il blog.. però almeno oggi devo postare qualcosa!

Ci sono ogni mese circa 100 visitatori su questo sito.. a tutti quelli che passano di qui per caso, a quelli che arrivano tramite Google digitando le chiavi di ricerca più assurde, ma soprattutto ai miei amici… BUON NATALE!!!

- Un pranzo nella mensa dell'Esade: 4,15 €
- Merenda alle macchinette dell'Esade: 1,50 €
- Una cena con pizze da asporto nell'aula studio dell'Esade: 8 €
- Taxi alle 2 di notte per andare a casa di Laura a finire una presentazione dopo che ci hanno sbattuto fuori dall'Università perchè chiudeva: 7 €
- Biglietto della metropolitana per tornare finalmente a casa alle 6 di mattina e iniziare a dormire: 1,25 €

- Puntare la sveglia alle 7 per poi svegliarsi alle 10, ora in cui i gruppi incominciavano a fare le loro presentazioni e arrivare tremendamente in ritardo in classe… non ha prezzo!

Mi scoccia lamentarmi dei miei compagni di classe, però in fondo tutti hanno riconosciuto che nei Master ci sono veramente degli individui strani… :hehe:

L'olandese che sta sempre sempre in prima fila, è quello con i voti più alti e fa sempre tanti interventi.

Ma ha un comportamento tremendamente individualista e farebbe di tutto per prendere i voti alti e mettersi in vista. :mmm
Nel suo gruppo, praticamente fa tutto lui: ognuno scrive la sua parte, ma poi lui prima di inviare il lavoro finale, modifica tutto come piace a lui all'insaputa dei suoi compagni. E spesso se ne frega delle discussioni di gruppo, perchè lui deve lavorare da solo. :-O
Che bello spirito di squadra!
E pensare che i lavori di gruppo li facciamo quasi unicamente per sviluppare le nostre abilità di "team working"…

In più, quando altri fanno le presentazioni, lui è sempre quello che ha qualche domanda alla fine, con il solo scopo di mettere in difficoltà chi sta parlando. Anche a me è capitato, e mentre presentavo la politiche del Body Shop, lui se ne esce con una domanda "cattiva" sulla L'Oréal!! Non c'entrava assolutamente niente!! :-S
Poi, venerdì è arrivata la ciliegina sulla torta: io ero l'ultimo ad uscire dalla classe insieme a lui, dopo l'ultima lezione prima dell'esame. Mentre stavo uscendo, lo sento dire al prof:

"Io sono molto dispiaciuto, vorrei scusarmi se qualche settimana fa ho saltato UNA lezione.. perchè sa, sono andato a fare un workshop del Boston Consulting Group ed è stata un'attività molto interessante…" O_O
Jódete, gilipollas! :indica:

Fra i variopinti studenti della mia classe, c'è un simpaticone dalla Francia.

Sembra un elfo malefico, mento a punta, capelli arruffati e in generale sembra che abbia 20 anni in più.

Si siede dall'altra parte della classe, quindi non abbiamo praticamente mai parlato… :ops

Ogni volta che fa un intervento in classe, deve ribadire che "…siccome io ho lavorato un anno alla L'Oréal"… basta, non se ne può più! :-S
E in più, quando parla in inglese, ha un accento francese odioso! Di solito l'accento francese è bello.. ma sto tizio ha un accento fastidiosissimo e se uno non presta attenzione, sembra veramente che parli francese! Non fa il minimo sforzo di parlare un inglese decente. :umpf
"Becaus ven ai vas vorkìng en L'Oréal, ze prodùcts were…" grrr :-@
L'altro giorno, Elisabeth, del mio gruppo, stava raccontando che ogni mattina scendono dallo stesso treno, ma lui fa regolarmente finta di non vederla durante tutta la strada fino all'università e neanche loro si sono mai parlati. :-S
Venerdì, io e il mio gruppo stavamo lavorando a una delle presentazioni finali nell'aula studio e lui arriva vicino a Elisabeth, si siede accanto a lei mentre aveva il pc aperto e le dice:

"So, Elisabéth, how are yoù doìng? Are yoù doìng ze presentatiòn?"

… e nel frattempo guardava ossessivamente lo schermo del pc aperto per cercare di carpire i "nostri segreti"… viscido, viscido, viscido!

Infine, mentre stavo uscendo dall'aula, lui e il suo gruppo stavano lavorando al progetto di un concorso della L'Oréal (…lui che fa qualcosa della L'Oréal??? Che strano!) e siccome partecipo anche io (ma lui non lo sapeva), ho fatto il viscido come lui:

IO: "Allora, qual è la vostra idea vincente per il prodotto che dovete lanciare?"
FRANCESE: "No, adesso stiamo solo studiando il mercato"
ELISABETH: "Be', anche tu, no?" (se si fosse stata zitta!!!)
FRANCESE: "Aaah, sei anche tu nel concorso, volevi carpire i nostri segreti! Basta, da oggi sei un nostro "nemico", non ti parleremo più!"

L'ha detto con un tono ironico, e mi sono limitato a fare un sorriso, ma volevo tanto rispondergli:

"Guarda che veramente non ci siamo mai parlati, gilipollas!" :indica:

1) Ho trovato un angolino in casa in cui si può rubare internet, ma ovviamente non sempre.
2) La prossima settimana abbiamo 3 esami, e visto che sono indietrissimo, non ho tempo di fare niente, nè di tagliarmi i capelli o di aggiornare molto il blog!
3) Il 21 torno in Italia!
:ciao

E' arrivata l'ora degli esami anche qui, dove l'autunno non è ancora iniziato e dove il clima natalizio con 20° è un po' diverso dal solito.

Oggi era la giornata di "International Marketing Strategies" e si doveva risolvere un caso su Godiva, l'azienda belga che produce cioccolatini di alto livello e che prima o poi assaggerò, quando potrò permettermeli… :lol
No, in realtà non sono proibitivi, visto che la marca è posizionata come una "affordable luxury", ma direi di finirla qui con le parolone da marketing. :hihi
Piuttosto, questo esame è stata l'occasione per imparare qualcosa sulla famosa lady Godiva (o "Godaiva"). Era la moglie del conte di Chester e si coalizzò con i vassalli contro suo marito che esigeva tributi sempre più alti.

Alla fine il conte di Chester disse "Abbasserò i tributi se mia moglie arriverà a Coventry cavalcando nuda!".
Come si vede dall'immagine qui sotto, il conte alla fine fu costretto ad abbassare le tasse… XD

Ecco come abbiamo passato il ponte di questi giorni: lavori di gruppo (più o meno seri)! :hehe:
Ieri, festa della Costituzione spagnola, mi sono trovato con Elisabeth, Laura e Cem a casa di Thomas per lavorare all'ennesimo caso su L'Oréal. :-S
Dopo un po' la situazione è degenerata e Thomas ha cominciato a credere di essere un elefante… vabbè, siamo tutti a pezzi e non vediamo l'ora che finiscano 'sti lavori!
Ci aspettano due settimane mooolto intense! :-O

E per la serie "Altre canzoni spagnole odiose", vi propongo quella contenuta nella nuova insensata pubblicità di Ikea: