La dea bambina

Sapevate che in Nepal da due settimane non esiste più la monarchia e che ora c'è un governo maoista?
Io sinceramente no, e non sapevo neanche cosa fosse una "dea bambina".
Oggi il sito del Corriere, spiega tutto per bene, ma francamente più andavo avanti a leggere l'articolo e più rimanevo incredulo davanti a come la gente si attacchi alle tradizioni rifiutando di vedere che è il mondo è cambiato.
Per il capo del tempio di Taleju a Bhaktapur e per il suo aiutante la scelta della nuova Kumari ("dea bambina") non è stata facile. Decine di bambine, tra i due e i sette anni, sono state passate in rassegna. Per essere «eleggibili» le piccole devono venire dalle famiglie newar, gli Shakya, i primi abitanti della valle del Katmandu, discendenti di Buddha, e devono possedere le «32 perfezioni». In primis l'aspirante dea deve essere bella, gli occhi neri, le ciglia come quelle di una mucca
, le cosce di daino
e l'organo sessuale non sporgente
. Ma è anche importante che la bimba non abbia subito perdite di sangue e sia priva di ferite o cicatrici. E poi deve avere un completo controllo sulle sue emozioni: durante i riti un suo lamento o anche un battito di ciglia potrebbe essere interpretato come un segno di disgrazia per il Paese. Per questo le candidate vengono sottoposte a prove crudeli che testino il loro carattere.
A prevalere su tutte è stata Shreeya Bajracharya, sei anni. Soltanto lei è riuscita a dormire una notte intera senza piangere in una stanza buia tra le teste mozzate delle capre e dei bufali sacrificati
in onore della dea Kali.
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. Ma è anche importante che la bimba non abbia subito perdite di sangue e sia priva di ferite o cicatrici. E poi deve avere un completo controllo sulle sue emozioni: durante i riti un suo lamento o anche un battito di ciglia potrebbe essere interpretato come un segno di disgrazia per il Paese. Per questo le candidate vengono sottoposte a prove crudeli che testino il loro carattere.