iPhone e la risurrezione di Porter


Il caro vecchio Porter aveva ragione!
Michael Porter è un tizio che è diventato famoso e milionario scrivendo nel 1985 un libro con uno dei concetti più banali del mondo del business. Ancora oggi viene citato praticamente in tutti i corsi universitari a sfondo aziendale.
Il suo modello, in breve, dice che i concorrenti di unazienda sono di cinque tipi:
- I concorrenti diretti
- Aziende che vendono prodotti sostituibili
- Aziende che vendono prodotti complementari
- I fornitori
- I clienti
Geniale, no?
Allinizio sembra un concetto strano, ma ora mi sembra tutto una banalità (sarà forse perché ce lhanno citato mille volte al triennio?).
Come fa, ad esempio, unazienda che vende un prodotto complementare ad essere un concorrente?!? In realtà, Porter definisce competitor chiunque possa, in sostanza, erodere il margine di profitto dellazienda.
Ed è proprio quello che sta facendo brillantemente la Apple con liPhone alle compagnie telefoniche.

In pratica, Steve Jobs ha creato un oggetto desiderato da milioni di persone. La sua bravura sta nello spremere il più possibile chiunque lo voglia. Non solo i suoi clienti, disposti a pagare centinaia di euro per un iPhone (in America a 199$; in Italia dall11 luglio a 499: un cambio decisamente favorevole!), ma anche le compagnie telefoniche.
La Apple in ogni Paese in cui vende liPhone sta stringendo accordi esclusivi con gli operatori di telefonia mobile, cosa che finora non si era mai vista. Perché?
Semplice: le compagnie telefoniche vogliono sempre più clienti. La Apple glieli può dare con liPhone
ERGO
le compagnie telefoniche devono pagare un montón de dinero alla Apple! Fino al 40% dei ricavi sulle telefonate dei clienti!
Amazing, uh?
Non sopporto Steve Jobs più di tanto, ma finché riesce ad attuare queste strategie, tanto di cappello!

Lidea è zero, il business model è tutto
- Rob -