In partenza…
Come dice una grande pensatrice del nostro tempo, tutte le cose belle arrivano a una fine.
Nel mio caso, la valigia è pronta, ho salutato le poche persone rimaste qui, ho fatto un ultimo giro in centro ed è ora di andare all’aeroporto.
Sembra ieri che stavo cercando un appartamento che avesse una stanza decente con una finestra e adesso è già ora di andare via, ma dopo quest’esperienza, mi rendo conto di essere cambiato tantissimo.
Sapendo di dover prendere un aereo fra poche ore, solo andata, la tristezza è grande e continuo a ripensare a tutto quello che mi ha circondato per un anno intero…
La Sagrada Família
Le strade larghe
La Diagonal
L’Eixample a quadrettoni
Gli incroci ottogonali che ti costringono a camminare il doppio per attraversare la strada
Il Paseo de Gracia
La Pedrera
Gaudí
Gaudí che morì travolto da un tram
La metropolitana
Le stazioni di cambio della metropolitana, che ti costringono a camminare per due Km sotto terra prima di arrivare all’altra linea
“Pròxima estació: Sants-Estació – Enllaç amb línia tres, Rodalíes Renfe, altres liníes de Renfe i Estació d’autobusos”
Plaça Catalunya
Francesc Maciá
La Rambla
La Rambla dei Cappuccini
I negozi di fiori e uccelli sulla Rambla
La statua di Colombo
Il Mare Magnum
Le pattinate sul lungomare
La Barceloneta
Andare in spiaggia il 29 aprile
La Vila Olímpica
La balena, la torre Mapfre, l’hotel Arts, lo Shoko e il Casinò
Il castello di Montjuic
La funicular de Montuic
La scalinata del Museo Nazionale d’Arte Catalana
Le torri veneziane in Plaça d’Espanya
Carrer de Sants
Avinguda del Tibidabo
L’antenna del Tibidabo
Il Tibidabo, la chiesa del Sacro Cuore e il vecchio parco divertimenti
I taxisti che non sanno mai dov’è la mia via
I Catalani
L’usanza spagnola di fissare insistentemente qualsiasi sconosciuto si incroci per strada
Il Barrio Gótico
Il Parc Guell
L’usanza spagnola di mischiare birra con gazzosa
L’usanza spagnola di mischiare vino con Coca-Cola (Il famoso “Tinto de verano”)
I negozi che chiudono alle 9 di sera
Il pomeriggio che inizia alle 4…
Dos besos. Sempre e a chiunque. Soprattutto quando ti presenti a qualcuno che non conosci
I due baci che si danno prima sulla guancia destra e poi sulla sinistra
Il pan con tomate: il pane imbevuto di pomodoro, base di ogni bocadillo
Le pause pubblicitarie in televisione che durano non meno di venti minuti.
L’Esade
I fighetti dell’Esade (“pijos”)
Avinguda Pedralbes
Michela
Laura
Philipp
Virginia
Virginie
Marina
Swati
Elisabeth
Ramazan
Thomas
Le notti passate in Esade a fare lavori di gruppo, mangiando pizza
L’odiosa salita di Avenida Pedralbes, con gli autobus che passano a loro piacimento
I bus turistici, che passano più spesso dei bus normali
Le frasi in spagnolo, dove non manca mai almeno un “Vale”, “Venga”, “Tio”, “Coño”, “Pues”, “Bueno”, “Pues nada”
I calamari fritti
Le crocchette di prosciutto
Jamón, jamón e ancora jamón
Tapas!!!!!!!!!!
Il pranzo, mai prima delle 2
La cena, mai prima delle 22.30 (almeno a casa nostra)
Il mio coinquilino
I negozi chiusi dalle 2 alle 5 di pomeriggio
Le sottili differenze lessicali fra “tener calor” e “estar caliente”, fra “estar hecho polvo” e “echar un polvo” e fra “pollo” e “polla”, etc…
L’usanza di bersi una caña di birra. Quando ti pare e piace. Alle 10 di mattina? Alle 10 di mattina!
Il concetto molto relativo di “ahora”
Gli appuntamenti con gli Spagnoli alle 3. Il primo arriva alle 3.15, se sei fortunato.
Gli appuntamenti con i Catalani alle 3. Alle 3 son già tutti lì e ti hanno già chiamato per sapere dove sei.
¡Estop! ¡Estop!
Estíbaliz
I “guiri”
Se qualcosa è molto bello o buono, non è mica “muy bueno”… è “¡¡¡De puta madre!!!”
¿?
Il jingle della radio… Los cuarenta principales…
L’ora annunciata dai dj: “Son las nueve, las ocho en Canarias”
Le sacrosante code. Guai a chi salta la fila o cerca, come in Italia, di renderla più simile a un triangolo che a una linea. La domanda d’obbligo appena si entra in un posto è: “¿Quién es el último?”
La festa de la Mercé
Il Bicing
Il Nitbus
Urquinaona (piazza inutile, l’ho citata solo perchè il nome mi esalta)
La cattedrale del mare, Santa Maria del Mar
Maria
L’ombra del vento
La Nissan
Il Qashqai, con una lista d’attesa di 7 mesi
La Sagrada Família (be’, ci sono andato più di una volta)
Badal
Le mie lasagne
Molt bé
Sole e cielo azzurro
La bandiera gialla issata per la presenza di meduse
La fontana della Rambla da cui ho bevuto per la seconda volta. La leggenda vuole che chi beve lì, prima o poi ritorni a Barcellona. La prima volta nel 2006 ha funzionato.
La vacanza del 2006 a Barcellona che ricorderò sempre come una delle più belle
Quest’anno passato a Barcellona, tutto quello che ho imparato, tutto quello che ho fatto, tutte le persone che ho conosciuto, tutto quello che ho vissuto. E che non dimenticherò mai.









