Archive for August, 2008

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28
Aug

In partenza…

Come dice una grande pensatrice del nostro tempo, tutte le cose belle arrivano a una fine.

Nel mio caso, la valigia è pronta, ho salutato le poche persone rimaste qui, ho fatto un ultimo giro in centro ed è ora di andare all’aeroporto.

Sembra ieri che stavo cercando un appartamento che avesse una stanza decente con una finestra e adesso è già ora di andare via, ma dopo quest’esperienza, mi rendo conto di essere cambiato tantissimo.

Sapendo di dover prendere un aereo fra poche ore, solo andata, la tristezza è grande e continuo a ripensare a tutto quello che mi ha circondato per un anno intero…

La Sagrada Família
Le strade larghe
La Diagonal
L’Eixample a quadrettoni
Gli incroci ottogonali che ti costringono a camminare il doppio per attraversare la strada
Il Paseo de Gracia
La Pedrera
Gaudí
Gaudí che morì travolto da un tram
La metropolitana
Le stazioni di cambio della metropolitana, che ti costringono a camminare per due Km sotto terra prima di arrivare all’altra linea
“Pròxima estació: Sants-Estació – Enllaç amb línia tres, Rodalíes Renfe, altres liníes de Renfe i Estació d’autobusos”
Plaça Catalunya
Francesc Maciá
La Rambla
La Rambla dei Cappuccini
I negozi di fiori e uccelli sulla Rambla
La statua di Colombo
Il Mare Magnum
Le pattinate sul lungomare
La Barceloneta
Andare in spiaggia il 29 aprile
La Vila Olímpica
La balena, la torre Mapfre, l’hotel Arts, lo Shoko e il Casinò
Il castello di Montjuic
La funicular de Montuic
La scalinata del Museo Nazionale d’Arte Catalana
Le torri veneziane in Plaça d’Espanya
Carrer de Sants
Avinguda del Tibidabo
L’antenna del Tibidabo
Il Tibidabo, la chiesa del Sacro Cuore e il vecchio parco divertimenti
I taxisti che non sanno mai dov’è la mia via
I Catalani
L’usanza spagnola di fissare insistentemente qualsiasi sconosciuto si incroci per strada
Il Barrio Gótico
Il Parc Guell
L’usanza spagnola di mischiare birra con gazzosa
L’usanza spagnola di mischiare vino con Coca-Cola (Il famoso “Tinto de verano”)
I negozi che chiudono alle 9 di sera
Il pomeriggio che inizia alle 4…
Dos besos. Sempre e a chiunque. Soprattutto quando ti presenti a qualcuno che non conosci
I due baci che si danno prima sulla guancia destra e poi sulla sinistra
Il pan con tomate: il pane imbevuto di pomodoro, base di ogni bocadillo
Le pause pubblicitarie in televisione che durano non meno di venti minuti.
L’Esade
I fighetti dell’Esade (“pijos”)
Avinguda Pedralbes
Michela
Laura
Philipp
Virginia
Virginie
Marina
Swati
Elisabeth
Ramazan
Thomas
Le notti passate in Esade a fare lavori di gruppo, mangiando pizza
L’odiosa salita di Avenida Pedralbes, con gli autobus che passano a loro piacimento
I bus turistici, che passano più spesso dei bus normali
Le frasi in spagnolo, dove non manca mai almeno un “Vale”, “Venga”, “Tio”, “Coño”, “Pues”, “Bueno”, “Pues nada”
I calamari fritti
Le crocchette di prosciutto
Jamón, jamón e ancora jamón
Tapas!!!!!!!!!!
Il pranzo, mai prima delle 2
La cena, mai prima delle 22.30 (almeno a casa nostra)
Il mio coinquilino
I negozi chiusi dalle 2 alle 5 di pomeriggio
Le sottili differenze lessicali fra “tener calor” e “estar caliente”, fra “estar hecho polvo” e “echar un polvo” e fra “pollo” e “polla”, etc…
L’usanza di bersi una caña di birra. Quando ti pare e piace. Alle 10 di mattina? Alle 10 di mattina!
Il concetto molto relativo di “ahora”
Gli appuntamenti con gli Spagnoli alle 3. Il primo arriva alle 3.15, se sei fortunato.
Gli appuntamenti con i Catalani alle 3. Alle 3 son già tutti lì e ti hanno già chiamato per sapere dove sei.
¡Estop! ¡Estop!
Estíbaliz
I “guiri”
Se qualcosa è molto bello o buono, non è mica “muy bueno”… è “¡¡¡De puta madre!!!”
¿?
Il jingle della radio… Los cuarenta principales…
L’ora annunciata dai dj: “Son las nueve, las ocho en Canarias”
Le sacrosante code. Guai a chi salta la fila o cerca, come in Italia, di renderla più simile a un triangolo che a una linea. La domanda d’obbligo appena si entra in un posto è: “¿Quién es el último?”
La festa de la Mercé
Il Bicing
Il Nitbus
Urquinaona (piazza inutile, l’ho citata solo perchè il nome mi esalta)
La cattedrale del mare, Santa Maria del Mar
Maria
L’ombra del vento
La Nissan
Il Qashqai, con una lista d’attesa di 7 mesi
La Sagrada Família (be’, ci sono andato più di una volta)
Badal
Le mie lasagne
Molt bé
Sole e cielo azzurro
La bandiera gialla issata per la presenza di meduse
La fontana della Rambla da cui ho bevuto per la seconda volta. La leggenda vuole che chi beve lì, prima o poi ritorni a Barcellona. La prima volta nel 2006 ha funzionato.
La vacanza del 2006 a Barcellona che ricorderò sempre come una delle più belle
Quest’anno passato a Barcellona, tutto quello che ho imparato, tutto quello che ho fatto, tutte le persone che ho conosciuto, tutto quello che ho vissuto. E che non dimenticherò mai.

1
27
Aug

A proposito di Olimpiadi…

Si sono appena concluse le Olimpiadi di Pechino e come al solito si è trattato di un evento di proporzioni enormi che in futuro avrà sicuramente ripercussioni sulla città che le ha ospitate. :cinese

Proprio come è successo a Barcellona, trasformata dai Giochi Olimpici del ’92… Ho sempre detto che qui c’è un’atmosfera particolare ogni giorno, diversa da ogni altra città… non oso immaginare come deve essere stato vivere da vicino la gran festa delle Olimpiadi. :prosit

La città ha decisamente cambiato faccia dopo quell’anno, a partire dal Montjuic, il famoso colle di Barcellona, testimone di eventi storici più o meno belli (vi si trova anche il castello, teatro della repressione fascista).

Qui venne rinnovato lo stadio dedicato a Lluys Companys (politico catalano consegnato dai nazisti e ucciso sul Montjuic dall’esercito di Franco), venne costruito il Palau Sant Jordi e la torre Calatrava, insieme a tutte le strutture olimpiche visibili ancora oggi.

Queste sono le foto mie e di Alessia di un mese fa, quando ci siamo fatti un giretto nell’Anella Olímpica. (Sarebbe bello se le foto venissero fuori come le ho ordinate io o almeno con qualche logica, ma purtroppo questi “effetti speciali” non me lo permettono. O forse non li so ancora usare…)

Mi piace un sacco la torre Calatrava, una “statua” che, credo, dovrebbe essere un atleta che piega la testa in avanti per ricevere una medaglia. Ma non ne sono granché sicuro. :-P

Le Olimpiadi mi sono sempre piaciute e mi ricordo ancora che nel ’92 ero lì davanti al televisore a vedere quella cerimonia di apertura. :tv:
Mai avrei pensato che sarei andato a vivere a Barcellona. E non avrei mai e poi mai immaginato che mi sarebbe piaciuta così tanto da non avere più voglia di andare via. Ma purtroppo domani finisce tutto e si torna casa:pianto

Tra parentesi, mi sono reso conto che nel ’92, non stavo guardando con molta attenzione la cerimonia di apertura, visto che non mi ricordavo niente, nemmeno l’accensione della fiamma olimpica, una delle più spettacolari di sempre.

ps: nel caso ve lo stiate chiedendo, sì, l’arciere ha dovuto mirare il “pebetero” olimpico da solo, senza nessun aiuto. E no, la freccia non entrò neanche per sbaglio e uscì dallo stadio, ma dall’inquadratura fissa della telecamera tutto sembrò perfetto e nessuno se ne rese conto! :-P

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23
Aug

Tormentoni spagnoli

Ci sono due video che sono diventati molto famosi l’anno scorso, ancora prima che io partissi per Barcellona e di cui non ho mai parlato su questo blog.

Direi che ora, in questi giorni vuoti con niente di nuovo da raccontare sul blog, posso condividerli con il mio affezionato pubblico!

Il primo è il video “virale” usato da Mtv per rilanciare la sua immagine in un momento critico. Ci sono 4 ragazzi che cantano una penosa “Amo a Laura, pero esperaré hasta el matrimonio”, ovvero “Amo Laura ma aspetterò fino al matrimonio” (traduco nel caso che proprio non ci arriviate).

Ovviamente, l’”aspettare fino al matrimonio” è un concetto non presente nei valori young e cool di Mtv. Anzi, tutto il contrario. L’idea che venne fuori dal video è che il prototipo di ragazzi rappresentati nel video erano gli “sfigati” che di certo non guardano Mtv. Quindi, tutti quelli che si sentivano diversi da loro, in teoria potevano “trasgredire” guardando Mtv.
Crediateci o no, ma da quel momento, Mtv ha avuto molti, ma molti più spettatori e si è ripresa dalla crisi.

Il secondo video è semplicemente ridicolo e riguarda il provino di una concorrente dell’X Factor spagnolo.
La aspirante cantante si presenta con una canzone (di un gruppo di 5) composta da lei: “Ponte el cinturón” (“Mettiti la cintura di sicurezza”):

(leggete sotto per una spiegazione del video, sempre se proprio non ci arrivate)

Il testo della canzone è: “Mettiti la cintura, proteggi la tua vita, la tua sicurezza è molto importante”

Allora i giudici le chiedono di continuare con la seconda canzone, che ribadisce il tema “Mettiti la cintura” e pure il casco!

E poi la terza: “Dimmelo, raccontamelo, mentimi: da quella sedie a rotelle su cui sei da ieri…”

In sostanza si tratta di una storia che va di male in peggio e, anche se lei preferisce non terminare perchè la storia è troppo dolorosa, i giudici la invitano a continuare a cantare.

Alla fine si mette a piangere, ma quando le chiedono se ci fosse dietro qualche storia personale, lei dice di no. Solamente “si immagina la scena”. :-S

Tutti sperano che nella quinta canzone la protagonista si svegli dall’incubo, ma in realtà no: la ragazza ora si trova in un luogo dove tutto è pulito e ordinato.
“E’ il cielo?”
“No. E’ il manicomio!”

Alla fine, “Ponte el cinturón” è diventato un vero e proprio tormentone dell’anno scorso, tanto che la “cantante” è stata invitata al galà finale del programma.

Se ce l’avete fatta ad arrivare qui, allora potete sopportare anche quest’ultimo video (attenzione, è veramente fastidioso!):

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22
Aug

Mojito!

Accidenti, mi devo sbrigare… (L)

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21
Aug

Buena Onda Music – Magic Square

Questa volta, per la rubrica di musica di questo blog, ho deciso di usare un approccio innovativo.

Nel quadrato 3×3 che trovate qui sotto ci sono alcune tra le canzoni più famose di tre artisti spagnoli.

Nella prima fila ci sono 3 video di Amaral, un duo molto famoso in Spagna. Da sinistra a destra: “El universo sobre mi”, “Marta, Sebas, Guille y los demás (Son mis amigos)” e l’ultimo successo “Kamikaze”.

Nella seconda fila c’è “La casa azul” un finto gruppo dietro a cui in realtà c’è solo un cantante. Dopo aver iniziato con dei video che mostravano i finti componenti del gruppo, ora Guille Milkyway appare come solista. Ha avuto molto successo in quest’ultimo anno ma sotto sotto è tutta una scusa per farvi sentire una sua canzone in catalano!!!
Nell’ordine, da sinistra: “La revolución sexual”, “Esta noche sólo cantan para mi” e infine “Vull saber-ho tot de tu”.

Infine, uno dei gruppi spagnoli più famosi degli ultimi anni, La Oreja de Van Gogh. Spero che i video resistano online per qualche giorno, visto che sono tutti protetti su YouTube ed è quasi impossibile trovarne uno da mettere su un blog. Da sinistra: “Playa”, “Rosas” e un duetto con El Canto del Loco, altro gruppo di successo, “Puede ser”.


Siete soddisfatti di questo quadrato magico? Io sì, e molto!
E le sorprese non sono finite: provate a sommare i numeri presenti nei quadratini e per ogni fila e ogni colonna otterrete come risultato 9!!!

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21
Aug

Ale @ Bcn – Sagrada Família

Oh, finalmente ci sono riuscito!
Mi sono deciso a mettere alcune foto dell’escursione (?) che abbiamo fatto e io Alessia alla Sagrada Família.

L’idea originale era scrivere anche tutte le spiegazioni culturali: le tre facciate, le dodici torri, la spiegazione della facciata della Passione, il crittogramma che dà sempre 33, l’interno e la visione naturalistica di Gaudí, il progetto e la storia della costruzione della Sagrada.

Ma francamente non ne ho voglia:prrr Se volete spiegazioni, ve le posso dare per e-mail, visto che ormai le so quasi tutte a memoria! :-d

Ma la grande novità di queste foto è che… sono uno slideshow-thumbnail-gallery! Enjoy it! More photos to come!

ps: ancora non ho capito bene bene come funziona sto slideshow, però è un buon inizio…

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20
Aug

Vacanzina rovinata

Prologo: i miei avevano programmato un viaggetto in macchina fino a Barcellona per caricarsi un po’ della mia roba in vista della mia partenza definitiva da qui.

Domenica sera, arriva una chiamata da mia madre, tono allegro: “Ciao, siamo appena entrati a Barcellona, ma ora ci siamo fermati perchè abbiamo bucato.”

E mentre chiedevo spiegazioni, si sente un rumore e mia madre comincia a gridare un interminabile e straziante “Noooo”, un insulto e poi cade la linea.

Dopo un breve attacco di panico in cui mi son chiesto se fossero ancora vivi e cosa fosse successo, riesco a riprendere la linea… insomma, le hanno rubato la borsa. Ma la modalità del furto è qualcosa di allucinante.

Un tizio in motorino aveva avvertito i miei che avevano una ruota sgonfia. Ed era lo stesso tizio che l’aveva bucata! Appena hanno accostato con la macchina, un signore col cane dice: “Mm, state attenti, non è una casualità, lo fanno per rubare!!!” e subito dopo, mentre mia madre era al telefono, ritorna il ragazzo col motorino sul marciapiede in senso opposto, per dire qualcosa che i miei non hanno capito, tanto per distrarli. Così, mentre era al telefono con me, mia madre si accorge, che dal lato sinistro della macchina, opposto a dove erano i miei, c’era un tizio che era entrato e aveva preso la borsa di mia madre sul sedile. Al che arriva l’urlo di mia madre, e il secondo tizio con la borsa in mano sale sul motorino del primo tizio. E scappano.

Un furtarello bello quanto inutile e fastidioso: i ragazzini se ne sono andati con 35€, con le carte di credito subito bloccate, ma soprattutto con i documenti e con le chiavi di casa italiane. Con tutta l’angoscia che ne deriva.

Insomma, sarebbe bastato questo per rovinare la vacanzina dei miei…

Ma c’è stato pure dell’altro in questi due giorni.
Il giorno dopo il loro arrivo (lunedì), infatti, era il giorno in cui si cambiava il lato di parcheggio nella mia strada. Ogni due settimane si parcheggia o dal lato sinistro o dal lato destro, per lasciare via libera alla pulizia della strada.
Ad ogni modo, lunedì mattina la macchina non c’era più, portata via dal carroattrezzi insieme a tutte le altre macchine della fila (c’era un adesivo giallo sul marciapiede per ogni veicolo).

In totale, grazie alla mia casetta i miei si sono risparmiati l’albergo. In compenso hanno speso 105€ di pneumatico, 190€ di multa più carroattrezzi, 35€ rubati insieme alla borsa… e in più abbiamo passato questi giorni con l’angoscia di “Chissà cos’altro ci succederà”… :-S

Unico lato positivo (se proprio ne vogliamo trovare uno): il furto è avvenuto in piazza Glories, dove c’è la torre Agbar. La torre Agbar altro non è che l’edificio dell’azienda dell’acqua di Barcellona (AGuas BARcelona) e ogni notte è illuminato con dei bellissimi giochi di colore. Visto che è un po’ verso il confine di Barcellona, in una zona quasi industriale, non ci ero mai andato. Quindi ho approfittato dell’occasione e ho scattato una foto all’edificio (leggermente, ma solo leggermente, fallico).

Ah… Barcellona è una città sicura sotto molti punti di vista… gli scippi e i furtarelli di questo genere purtroppo resistono ancora…

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14
Aug

Ultimo giorno @ Nissan

E così si è chiuso anche questo capitolo della mia vita.

Oggi ho finito il mio stage di quasi sei mesi alla Nissan Iberia.
Anche questa volta, devo dire che mi è andata proprio bene ed è stata una bellissima esperienza.

Un buon ambiente di lavoro (soprattutto ultimamente che gli uffici erano completamente vuoti, come si intravede nella foto) e temi interessanti ogni giorno.

Nelle foto si vedono Emanuelle, la mia capa francese, e Javier, il mio collega arrivato da poco. In pratica eravamo noi “la squadra” e si era creato un bel rapporto. :-d

Ieri inoltre mi hanno “festeggiato” con un pranzo al ristorante “Bestial“, un posto molto chic con uno chef italiano, vicino al Porto Olimpico.

Devo anche ammettere che le apparenze ingannano: ero molto sorpreso dalla mia capa durante il colloquio. Sembrava molto seria e un po’ sulle sue, ma alla fine si è rivelata molto simpatica e alla mano… proprio una brava capa!

:lol

Nel caso ve lo steste chiedendo, sì, la camicia è la stessa che ho usato l’anno scorso per l’ultimo giorno del mio stage al Sole.

1
4
Aug

Breve viaggio (problematico) ad Alghero

Cosa succede se avete un biglietto Iberia, vi fermate al check-in Iberia per un’ora e venti (ovviamente con solo due check-in aperti per tutti i voli… tanto chi è che parte ad agosto?!?!?!) e quando arriva il vostro turno, a 3 minuti dalla chiusura del volo, vi dicono che avete sbagliato terminal e dovete andare in quello lontano 5 minuti a piedi?

Semplice, si perde il volo.
E se hai già in programma un viaggio per trovare i parenti in Sardegna come si fa? Be’, si cerca per 5 ore su internet un viaggio sostitutivo senza spendere milioni… più che altro la sfida è trovare dei posti ad agosto otto ore prima del volo…

Cmq, volo trovato… non sono mai stato così stressato: sveglia alle 3, check-in alle 5, partenza alle 6.15 per Milano Malpensa. Poi, treno express per la stazione di Milano Cadorna e infine un taxi per prendere l’aereo da Linate per Olbia alle 10.30. Una corsa contro il tempo! Appena ho fatto il check-in finale ho tirato un bel sospirone di sollievo, che stresssss…

Alla fine ora sono qui, in Sardegna per vedere nonni, zii e cuginette, ma già stasera riparto.

Il bello è che Iberia, se non usi il volo d’andata, ti cancella d’ufficio anche il ritorno.
Quindi stamattina ho prenotato un altro volo (lo stesso che avevo e che mi hanno cancellato): comprando solo andata costava 837€, comprando andata e ritorno (con un ritorno “finto” che butterò via e non userò) mi è costato 167€. Che intelligenti che sono!

Via Roma / Carrer de la Mercé - Alghero - Domenica mattina

Via Roma / Carrer de la Mercé - Alghero - Domenica mattina

Detto ciò, sono stato soprattutto ad Alghero, che quest’anno mi è piaciuta proprio tanto e ho notato per la prima volta le sue “radici” catalane. Alghero è infatti l’unica città in Italia che fa parte dei “Paesi Catalani”, insieme alla Catalogna, la comunità Valenciana, le Baleari, la frangia d’Aragona, il principato di Andorra e il Rosselló. Ad Alghero si parla ancora catalano (non troppo, però) e le vie hanno tutte nomi doppi in italiano e catalano, a volte uguali, a volte non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro.

E in più ho visto un sacco di bandiere catalane, che fino all’anno scorso non sapevo manco come fossero… c’è la bandierina anche nello stemma cittadino su tutti i numeri civici!

E’ proprio bella per passarci un paio di settimane di vacanza, un giorno organizzerò un viaggio con un po’ di amici…