
Durante quest'anno ho imparato a mie spese quanto Facebook stia cambiando la vita delle persone. 
Premessa: IO ODIO PROFONDAMENTE FACEBOOK!
Facebook, per chi non lo sapesse, è un sito di social networking, ovvero uno strumento per mantenere i contatti con i propri amici (e non).
Fra gli elementi che hanno decretato il successo di Facebook c'è la privacy: molte informazioni possono essere visualizzate solo da una cerchia ristretta di amici (al contrario di MySpace, visibile a tutti); poi ci sono i network e i gruppi, dove si possono ritrovare i compagni di classe (all'inizio Facebook era solo ed esclusivamente per studenti universitari). In sostanza, all'inizio il sito era una sorta di annuario multimediale, dove si potevano aggiungere agli "amici" i tuoi compagni di corso e vedere gli orari delle lezioni.
Dal 2004, anno in cui Mark Zuckerberg, al tempo studente di Harvard, ha aperto Facebook solo per la sua università (dopo due settimane di programmazione), il sito è cresciuto di popolarità. Dopo un paio di mesi, Facebook aveva 10,000 iscritti e studenti di altre università hanno fatto esplicita richiesta a Mark di aprire il sito, prima nell'intero Massachussetts, poi negli Stati Uniti e infine ovunque.
Da lì è spuntata l'occasione imprenditoriale che ha trasformato l'odioso ex-studente di Harvard in uno dei pochi miliardari al mondo. 
La pubblicità e il target ben selezionato di utenti, garantisce a Facebook di avere ricavi assurdi.
Per avere qualche termine di paragone, nel 2006 la Pixar fu comprata, dopo 20 anni di attività e decine di film di successo, dalla Disney per circa 7 miliardi di dollari. La General Electric sta cercando in questi giorni di vendere la sua divisione più famosa, quella degli elettrodomestici, per un prezzo di circa 5-8 miliardi di dollari.
Facebook ha rifiutato nel 2007 un'offerta di acquisto pari a 15 miliardi di dollari, con la giustificazione che Mr Zuckerberg pensa semplicemente che il valore dell'azienda possa crescere ulteriormente in futuro.
Conclusione: ODIO PROFONDAMENTE ANCHE MARK ZUCKERBERG!
Scherzi a parte, ormai Facebook è diventato parte integrante della vita degli studenti universitari e non solo, ma soprattutto di quella dei miei noiosi e annoiati colleghi dell'Esade, che passano su quel sito il 90% del loro tempo libero.
Odio Facebook, come tutte le cose che diventano un'ossessione di massa. Ormai tutto si fa su Facebook, ci manca poco che non ci si parli più.
"Dov'eri ieri sera? Perchè non sei venuto?"
"Dove?"
"Alla festa!!!"
"Che festa? Non sapevo niente…"
"Era scritto su Facebook!"
Ormai non si manda più un sms o un email per invitare la gente ad uscire… si crea un evento su Facebook.
E appena conosci qualcuno lo devi subito aggiungere fra i tuoi amici, e cercare di taggarlo più volte che puoi nelle foto! Le conversazioni non sono necessarie, ora c'è il "Wall"/Bacheca su cui si può lasciare un messaggio.
In realtà Facebook non è una cattiva idea, ma è la degenerazione del fenomeno che mi fa veramente odiare il sito e tutti quelli che ho aggiunto fra gli amici solo perchè li conosco di nome e basta, non perchè siano amici.