Archive for the ‘ Marketing ’ Category

1
1
Oct

iPod – Pubblicità

“I try to do handstands with you
I try to do handstands for you…
Every time I fell on you
Yeah, every time I fell for you”

Devo ammettere che, nonostante la mia antipatia per Steve Jobs e le sue strategie decisamente poco etiche, le pubblicità della Apple sono sempre molto carine.

Questa del nuovo iPod Nano-chromatic, con la canzone “Bruises” dei Chairlift, non è da meno.

Anche quella del MacBook Air che l’anno scorso lanciò la canzone “New soul” era molto originale, nella sua semplicità.

Cmq questo post era un ridicolo pretesto per farvi sapere che a Trampolining sto imparando a fare l’handstand, ovvero a camminare sulle mani! (H)

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22
Aug

Mojito!

Accidenti, mi devo sbrigare… (L)

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3
Jul

Jonas Brothers – Study case

Mi sto convincendo sempre di più che l'unica azienda in cui mi piacerebbe veramente lavorare è la Walt Disney.

Qualsiasi cosa faccia, la fa bene. E in ogni caso riesce a guadagnare milioni di dollari per ogni produzione.

L'ultimo esempio di successo mi ha colpito soprattutto per il "business model" che ci sta dietro.

Si tratta dei Jonas Brothers, un gruppo soda pop che ha come target i "tween" (i giovani quasi-teen in be-tween fra gli 8 e i 12 anni). (Mamma mia che frase) :rotola:

È una band che due anni fa nessuno si filava. Il presidente della Columbia Records voleva replicare il successo degli Hanson, ma il loro album vendette "solo" 65.000 copie (in Italia equivalgono già ad un disco d'oro).

Ma poi arriva la Walt Disney, che li contratta per un disco, e prima ancora che esca, i tre fratelli sono già diventati famosi fra i teenager senza aver fatto niente: Disney Channel pompa i loro video fino a 50 volte a settimana e li invita costantemente ai programmi, Radio Disney li suona in continuazione e questo gli permette di fare concerti in giro per gli Stati Uniti.

Come se non bastasse questo tipo di promozione che chiunque pagherebbe oro per avere, la Disney fa ancora di più.

In pratica usa un prodotto di successo per promuoverne un altro: i tre fratelli parteciparono ad un episodio di Hannah Montana andato in onda subito dopo la premiere di High School Musical 2. L'episodio è stato uno dei più visti e il disco dei Jonas Brothers non poteva che essere un successo.

Non perchè fosse bellissimo, ma, cioè, dopo tutta sta promozione ti devi impegnare per vendere poco.

Quest'anno, i tre fratelli hanno avuto il loro film, Camp Rock, e non c'era bisogno di un genio per capire che sarebbe stato un successo. Ma il bello è che ora i Jonas Brothers sono diventati il veicolo per il successo di nuove star. Demi Lovato è ancora totalmente sconosciuta, ma sarà invitata ad aprire il concerto dei tre fratelli ed è già apparsa nel loro film: è il prossimo franchising in lista d'attesa! :-O

Geniale, no? :bravo
La Disney ha cosí tanti prodotti (film, musica, cartoni animati, canale televisivo ABC, parchi divertimento, merchandising…) che mi sembra davvero un posto bellissimo in cui lavorare nel marketing.

Sarà che la passione per la Disney mi è rimasta da quando ero piccolo, però è sempre meglio che andare a vendere detersivi in Procter & Gamble, no?
:lol

Intanto qui sotto trovate il nuovo video dei Jonas Brothers, SOS:

4
11
Jun

iPhone e la risurrezione di Porter

Il caro vecchio Porter aveva ragione!

Michael Porter è un tizio che è diventato famoso e milionario scrivendo nel 1985 un libro con uno dei concetti più banali del mondo del business. Ancora oggi viene citato praticamente in tutti i corsi universitari a sfondo aziendale.

Il suo modello, in breve, dice che i concorrenti di un’azienda sono di cinque tipi:

- I concorrenti diretti
- Aziende che vendono prodotti “sostituibili”
- Aziende che vendono prodotti complementari
- I fornitori
- I clienti

Geniale, no? :-S

All’inizio sembra un concetto strano, ma ora mi sembra tutto una banalità (sarà forse perché ce l’hanno citato mille volte al triennio?). :mmm

Come fa, ad esempio, un’azienda che vende un prodotto complementare ad essere un concorrente?!? In realtà, Porter definisce “competitor” chiunque possa, in sostanza, “erodere” il margine di profitto dell’azienda.

Ed è proprio quello che sta facendo brillantemente la Apple con l’iPhone alle compagnie telefoniche. xD

In pratica, Steve Jobs ha creato un oggetto desiderato da milioni di persone. La sua bravura sta nello spremere il più possibile chiunque lo voglia. Non solo i suoi clienti, disposti a pagare centinaia di euro per un iPhone (in America a 199$; in Italia dall’11 luglio a 499€: un cambio “decisamente” favorevole!), ma anche le compagnie telefoniche.

La Apple in ogni Paese in cui vende l’iPhone sta stringendo accordi esclusivi con gli operatori di telefonia mobile, cosa che finora non si era mai vista. Perché?
Semplice: le compagnie telefoniche vogliono sempre più clienti. La Apple glieli può dare con l’iPhone… ERGO… le compagnie telefoniche devono pagare un montón de dinero alla Apple! Fino al 40% dei ricavi sulle telefonate dei clienti! O_O

Amazing, uh? (H)

Non sopporto Steve Jobs più di tanto, ma finché riesce ad attuare queste strategie, tanto di cappello! :vichingo

“L’idea è zero, il business model è tutto”
- Rob -

0
28
May

Nissan GT-R e slogan sbagliati

C'è grande attesa qui in ufficio per il lancio nel 2009 di un nuovo modello di macchina sportiva che si chiamerà Nissan GT-R .

Le vendite sono già iniziate con un anno di anticipo, e puntano a creare una grande attesa per questa auto che ha davvero un grande potenziale, sia per le vendite, sia per sollevare un po' il nome "Nissan".

Quello che non capisco è come facciano a promozionare qualcosa di così importante in un modo così banale. Dopo anni e anni e anni di esperienza nel marketing (:ops) posso affermare con tranquillità che lo slogan del GT-R è completamente sbagliato! :-P

Il GT-R è oggettivamente qualcosa di importante per l'azienda: sarà una macchina sportiva, farà da 0 a 100 in 3,5 secondi e avrà un prezzo base di 80.000€. C'è anche da dire che di recente ha anche stabilito un nuovo record sul circuito di Nurburgring, battendo alcune Porsche, la Ferrari 430 F1 e la Lamborghini Murciélago. Notevole, no?
Sembra in tutto e per tutto un'auto esclusiva e per pochi eletti .
Qual è lo slogan?

"El primer supercoche deportivo para cualquier persona, en cualquier momento y en cualquier lugar" O_O

Qualsiasi persona?!? 80.000€?!?
Qualsiasi momento?!? Chi ci va a fare la spesa con una macchina così?
Mah… e tralasciamo il fatto che uno slogan del genere è stato usato da altre mille aziende nell'ultimo secolo…

Conclusione: non voglio lavorare per altri, implementando strategie sbagliate! Voglio la mia aziendaaa!!! Chi mi vuole finanziare?? :-P

1
27
May

Sei nel mio network?

Durante quest'anno ho imparato a mie spese quanto Facebook stia cambiando la vita delle persone. :mmm

Premessa: IO ODIO PROFONDAMENTE FACEBOOK!

Facebook, per chi non lo sapesse, è un sito di social networking, ovvero uno strumento per mantenere i contatti con i propri amici (e non).

Fra gli elementi che hanno decretato il successo di Facebook c'è la privacy: molte informazioni possono essere visualizzate solo da una cerchia ristretta di amici (al contrario di MySpace, visibile a tutti); poi ci sono i network e i gruppi, dove si possono ritrovare i compagni di classe (all'inizio Facebook era solo ed esclusivamente per studenti universitari). In sostanza, all'inizio il sito era una sorta di annuario multimediale, dove si potevano aggiungere agli "amici" i tuoi compagni di corso e vedere gli orari delle lezioni.

Dal 2004, anno in cui Mark Zuckerberg, al tempo studente di Harvard, ha aperto Facebook solo per la sua università (dopo due settimane di programmazione), il sito è cresciuto di popolarità. Dopo un paio di mesi, Facebook aveva 10,000 iscritti e studenti di altre università hanno fatto esplicita richiesta a Mark di aprire il sito, prima nell'intero Massachussetts, poi negli Stati Uniti e infine ovunque.

Da lì è spuntata l'occasione imprenditoriale che ha trasformato l'odioso ex-studente di Harvard in uno dei pochi miliardari al mondo. :-@

La pubblicità e il target ben selezionato di utenti, garantisce a Facebook di avere ricavi assurdi.

Per avere qualche termine di paragone, nel 2006 la Pixar fu comprata, dopo 20 anni di attività e decine di film di successo, dalla Disney per circa 7 miliardi di dollari. La General Electric sta cercando in questi giorni di vendere la sua divisione più famosa, quella degli elettrodomestici, per un prezzo di circa 5-8 miliardi di dollari.

Facebook ha rifiutato nel 2007 un'offerta di acquisto pari a 15 miliardi di dollari, con la giustificazione che Mr Zuckerberg pensa semplicemente che il valore dell'azienda possa crescere ulteriormente in futuro.

Conclusione: ODIO PROFONDAMENTE ANCHE MARK ZUCKERBERG!

Scherzi a parte, ormai Facebook è diventato parte integrante della vita degli studenti universitari e non solo, ma soprattutto di quella dei miei noiosi e annoiati colleghi dell'Esade, che passano su quel sito il 90% del loro tempo libero.

Odio Facebook, come tutte le cose che diventano un'ossessione di massa. Ormai tutto si fa su Facebook, ci manca poco che non ci si parli più.

"Dov'eri ieri sera? Perchè non sei venuto?"
"Dove?"
"Alla festa!!!"
"Che festa? Non sapevo niente…"
"Era scritto su Facebook!"

Ormai non si manda più un sms o un email per invitare la gente ad uscire… si crea un evento su Facebook.

E appena conosci qualcuno lo devi subito aggiungere fra i tuoi amici, e cercare di taggarlo più volte che puoi nelle foto! Le conversazioni non sono necessarie, ora c'è il "Wall"/Bacheca su cui si può lasciare un messaggio.

In realtà Facebook non è una cattiva idea, ma è la degenerazione del fenomeno che mi fa veramente odiare il sito e tutti quelli che ho aggiunto fra gli amici solo perchè li conosco di nome e basta, non perchè siano amici.

4
22
Oct

Marketing virale

In attesa delle foto di ieri, posto un video bellissimo da YouTube della Dove.

Si intitola "Dove Evolution" e anche questo l'abbiamo studiato in classe, visto che propone dei valori "contro-corrente" per un marchio di prodotti di bellezza come la. E in più non è mai apparso in televisione, ma è diventato famosissimo su Internet .

Ovviamente mi piace tantissimo, soprattutto per la parte "Photoshop". :ops

E ovviamente, appena qualcosa diventa di successo… iniziano ad arrivare le imitazioni! :riso

1
18
Oct

Branding process – Naming

Regola fondamentale per il lancio di un nuovo marchio:

- Trovare un nome facile da ricordare!

8
14
Oct

Messaggi subliminali

Un altro tema che mi affascina molto è quello dei messaggi subliminali. Le aziende spesso e volentieri hanno messo dei fotogrammi in film o pubblicità, al fine di sollecitare il nostro inconscio.

Quel che è strano è che nel 90% dei casi si tratta di messaggi a sfondo sessuale!!! :-O
La mia cara amica e psico-sociologa Martina mi ha spiegato che vedere immagini o scritte del genere appaga la mente e siamo ben disposti verso un certo prodotto se associamo inconsciamente, per esempio, la parola "SEX" alla marca.

A me sembra fantascienza, però ci sono fior fior di studi che dimostrano queste teorie!

Qui sotto trovate alcuni esempi carini di messaggi che non sono certamente "coincidenze".

La Disney è famosa per questo tipo di messaggi nei film. Pure il mio amato Re Leone ne ha uno:

Ricordate la scena? Vedendo solo questo fotogramma, vi sembra che ci sia una scritta particolare nell'aria? :ops

La Pepsi in passato è stata anche più esplicita:

Qua c'è la scritta SEX proprio sbattuta in faccia senza problemi.. :hihi

E infine.. in questa pubblicità della birra:

Quell'innocente macchia d'acqua vicino al bicchiere nasconde qualcosa.
Guardando la foto al contrario si nota una scritta.. quale sarà mai?

Vabbè, insomma, avete capito che le aziende si divertono a "sollecitare" inconsciamente il nostro cervello per vendere di più.
Ma non sono le sole. Anche io mi diletto con queste pratiche.

E adesso riuscite a spiegarvi perchè, guardando le mie foto su questo blog, avete pensato tutti indistintamente "Ma quanto è sexy Rob?" :riso

8
6
Oct

Pubblicità in metro – Serie TV

Il 100% delle donne si starà chiedendo come si può essere così schifoso.

L'82% degli uomini, come avrà fatto il puntino sulla i.