Tormentoni spagnoli
Ci sono due video che sono diventati molto famosi l’anno scorso, ancora prima che io partissi per Barcellona e di cui non ho mai parlato su questo blog.
Direi che ora, in questi giorni vuoti con niente di nuovo da raccontare sul blog, posso condividerli con il mio affezionato pubblico!
Il primo è il video “virale” usato da Mtv per rilanciare la sua immagine in un momento critico. Ci sono 4 ragazzi che cantano una penosa “Amo a Laura, pero esperaré hasta el matrimonio”, ovvero “Amo Laura ma aspetterò fino al matrimonio” (traduco nel caso che proprio non ci arriviate).
Ovviamente, l’”aspettare fino al matrimonio” è un concetto non presente nei valori young e cool di Mtv. Anzi, tutto il contrario. L’idea che venne fuori dal video è che il prototipo di ragazzi rappresentati nel video erano gli “sfigati” che di certo non guardano Mtv. Quindi, tutti quelli che si sentivano diversi da loro, in teoria potevano “trasgredire” guardando Mtv.
Crediateci o no, ma da quel momento, Mtv ha avuto molti, ma molti più spettatori e si è ripresa dalla crisi.
Il secondo video è semplicemente ridicolo e riguarda il provino di una concorrente dell’X Factor spagnolo.
La aspirante cantante si presenta con una canzone (di un gruppo di 5) composta da lei: “Ponte el cinturón” (“Mettiti la cintura di sicurezza”):
(leggete sotto per una spiegazione del video, sempre se proprio non ci arrivate)
Il testo della canzone è: “Mettiti la cintura, proteggi la tua vita, la tua sicurezza è molto importante”…
Allora i giudici le chiedono di continuare con la seconda canzone, che ribadisce il tema “Mettiti la cintura” e pure il casco!
E poi la terza: “Dimmelo, raccontamelo, mentimi: da quella sedie a rotelle su cui sei da ieri…”
In sostanza si tratta di una storia che va di male in peggio e, anche se lei preferisce non terminare perchè la storia è troppo dolorosa, i giudici la invitano a continuare a cantare.
Alla fine si mette a piangere, ma quando le chiedono se ci fosse dietro qualche storia personale, lei dice di no. Solamente “si immagina la scena”.
Tutti sperano che nella quinta canzone la protagonista si svegli dall’incubo, ma in realtà no: la ragazza ora si trova in un luogo dove tutto è pulito e ordinato.
“E’ il cielo?”
“No. E’ il manicomio!”
Alla fine, “Ponte el cinturón” è diventato un vero e proprio tormentone dell’anno scorso, tanto che la “cantante” è stata invitata al galà finale del programma.
Se ce l’avete fatta ad arrivare qui, allora potete sopportare anche quest’ultimo video (attenzione, è veramente fastidioso!):
