11 May
2011

È qui il festival?

Ed è finalmente iniziato oggi il 64° Festival del Cinema di Cannes.

Ovviamente è un evento di cui non me ne è mai potuto fregare di meno, ma visto che ce l’ho praticamente sotto casa cerco di vivere al meglio l’atmosfera che si è creata.

Si vede tantissima gente in giro… è stato allestito il megaschermo sulla spiaggia:

E già ieri, durante la mia pattinata sulla Croisette, ho incontrato delle sciure appostate davanti al tappeto rosso per prendere il posto:

(Ero troppo curioso e ho sfoggiato il mio francese:

“Excusez-moi: mais.. vous restez ici jusqu’à demain?”

e allora mi è stato spiegato che in realtà aspettavano tutte che la polizia mettesse le transenne a mezzanotte per poter lasciare le loro sedie lì, pronte per la sfilata di star di oggi)… (anche io ho qualche dubbio, ma vabbè…)

La mia pattinata poi è proseguita sul lungomare dove ho visto tutti i locali allestiti per l’occasione sulla spiaggia, e sono tutti fighissimi e super chic:

Purtroppo la mia collega Cannese oggi mi fatto sapere che i locali sono off limits, in quanto sono solo per feste private

Mm vabbè… non mi resta che guardare tutto dalla strada…

9 May
2011

Affittasi

Se vi avanza qualche spicciolo potete sempre pensare di affittare un appartamento a Cannes a prezzi modici per la durata del festival…

8 May
2011

Manca solo il tappeto rosso

Fervono i preparativi per il Festival del Cinema di Cannes.
Intanto sono riuscito a scoprire alcuni dettagli:

- Non c’è la benchè minima speranza di entrare nel Palais des Festivals durante l’evento: ovviamente serve l’invito ed è obbligatorio indossare uno smoking (che non ho, e non ho intenzione di comprarlo nella remota possibilità di riuscire ad ottenere per caso un pass qualsiasi).
- La sera proietteranno i film nel megaschermo fuori dal Palais, sulla spiaggia… sembra una bella idea e credo che almeno una sera andrò a fare una capatina, sperando non si tratti di qualche film iraniano con sottotitoli in ungherese.

4 May
2011

Il festival si avvicina…

Una settimana esatta all’inizio del festival di Cannes!
E sono già comparsi dei cartelli per tutta la città con indicazioni per la Croisette. Credo che la prossima settimana sarà il delirio!

29 Apr
2011

La TA IT Academy, ovvero come vedere un matrimonio al lavoro

Sono stati due giorni intensissssimi in ufficio… c’è stata la TA IT Academy (dove “TA” sta per “Travel Agent”, e “IT” per… be’, “IT”), ovvero un insieme di seminari e workshop per i dipendenti su temi specifici riguardo ai prodotti Amadeus.

Non avete idea di quante cose ci siano da sapere riguardo a tutte le attività dell’azienda… Questi eventi sono quindi un’occasione utile per arricchire le proprie conoscenze (o almeno avere un’infarinatura, nel mio caso, visto che era impossibile capire tutti i concetti spiegati concentrati in due giorni).

Oggi poi, appena finita la sessione plenaria nell’auditorium interno, dopo molte richieste a gran voce, è stato proiettato il matrimonio di William e Kate, uhaha… e ci siamo sintonizzati proprio nel momento dell’anello (almeno ci siamo risparmiati tutta la parte noiosa prima). :-P

È stato veramente organizzato tutto alla perfezione, e c’è stata pura una cena offerta, con funzione di team building e networking (ovvero eravamo incitati a presentarci a gente a noi sconosciuta):

(c’è poca gente seduta perchè erano tutti al buffet!)

19 Apr
2011

Se non fosse chiaro, qui si parla francese

Maledetti francesi… ammetto che è colpa mia se il mio francese zoppica ancora (del resto in due mesi non posso fare miracoli), però è anche vero che la simpatia dei francesi non mi aiuta affatto, anzi mi irrita e basta…

Oggi avevo un “team lunch” con i miei colleghi di Akka (l’azienda che mi ha assunto per lavorare come consulente in Amadeus): c’era gente che non avevo mai visto, ma comunque in quanto consulenti per Amadeus, lavoriamo tutti in inglese.

Ovviamente a pranzo si è parlato SOLO ed esclusivamente francese… siamo in Francia e tutti sono liberi di parlare francese quanto vogliono, però io non capivo niente e nessuno si è posto il problema di venirmi incontro… grrrr…

18 Apr
2011

Una dolce sorpresa: i macarons

Oh ma che palle ‘sti macarons, sono dappertutto! Che poi cos’avranno di così particolare? Sono tipo delle meringhette colorate!

Così dicevo fino a due settimane fa! Niente di più sbagliato!! Ora sono drogato di macarons! Sono buonissimi!!!

Questi dolcetti tipici francesi (probabilmente derivati dai nostri amaretti) sono croccanti fuori e morbidi dentro, con un retrogusto di mandorla, ingrediente principale dell’impasto, e si trovano in tutte le pasticcerie in almeno 15 gusti e colori diversi.

Il fatto che siano estremamente difficili da preparare anche per i pasticcieri meno “avanzati” non ha fermato Claude che li ha voluti proporre alla sua laurea la settimana scorsa (auguri Claude!).

E credo che presto mi cimenterò anche io nella preparazione, o magari mi iscrivo a qualche corso, ne ho già trovato uno in centro…

Aaah, io dovevo fare il pasticciereee!!! :-P

(Per chi ci tenesse, ecco la ricetta, rigorosamente in francese: capisco un terzo di quello che dicono, ma le immagini sono molto eloquenti!)

9 Apr
2011

Claude sulla Croisette

E finalmente è arrivato il primo ospite illustre a casa mia E sulla Croisette, ovvero Claude, menzionata già più e più volte in questo blog.

Ci siamo fatti un bel giro nella via dello shopping di lusso, ovvero la Croisette, e nella via dello shopping per semi-pezzenti, ovvero in Rue d’Antibes. Ovviamente il concetto è relativo, visto che a Cannes costa tutto troppo tanto!

Insieme abbiamo anche avuto modo di provare qualcosa di tipico di questa zona, e con “tipico” intendo una di quelle cose che qui ti tirano dietro ovunque vai (un po’ come le patate fritte o le capesante): i macarons, ma ne parlerò più in dettaglio un’altra volta…

E nel pomeriggio? À la plage!!! Battuto il precedente record di Barcellona (15 aprile), stavolta siamo riusciti a prendere il sole in spiaggia il 9 aprile!!! Très cool! :-)

5 Apr
2011

Un caso disperato

La palestra di Vallauris

La palestra di Vallauris

Chi mi conosce sa che per movimentare un po’ la mia esistenza ho bisogno di trovarmi dei passatempi originali, in ambiti in cui c’è molto da imparare e in cui non tutti sono capaci di cimentarsi.

Per intenderci, se devo scegliere uno sport non vado in palestra a fare pesi, non è divertente. Nuoto l’ho fatto per più di 10 anni, ora basta. Basket, tennis o calcio non mi stimolano abbastanza. Per questo in passato sono finito a praticare hip-hop o “tuffi dal trampolino” (abbandonato perchè soffro troppo di vertigini). :-)

Dopo una breve esperienza l’anno scorso ad Arcore, ho deciso di proseguire qui in Francia con il mio nuovo sport: ginnastica artistica!

La risposta alla vostra domanda ora è: “Nooo, non è quella dove si zompetta sventolando un nastro!!!”, razza di ignoranti… è la disciplina di Yuri Chechi, quella che comprende anelli, parallele, etc… ovvero quella in cui per riuscire a fare anche l’esercizio più basilare serve una forza assurda!

E chi come me inizia a 26 anni non ha proprio speranze. Diciamo che mi sono un po’ evoluto dal mio stato iniziale di “scamorza”, e già lo scorso novembre riuscivo a fare un giro agli anelli, come quello che si vede in questo video:

(anche se nel video c’è un poppante, vi assicuro che non è facile!!!)

Un mese fa mi sono presentato nel centro sportivo di Vallauris (fra Sophia Antipolis e Cannes) per chiedere informazioni sui corsi di ginnastica (ovviamente non potevo chiederle per telefono, visto che non capisco niente in francese già di persona).

L’allenatore taglia subito corto: “No no, niente domande, domani vieni qui e mi fai vedere quel che sai fare!“, ignorando il fatto che, escluso il giro agli anelli, non so fare un granché.

Il giorno dopo mi presento in palestra (foto sopra) e mi vedo costretto a fare, in maniera stentata, quei quattro esercizi che mi ricordavo. Io me ne stavo in un angolino tutto impacciato con la mia magliettina brutta e larga, mentre per aggiungere un po’ di disagio, intorno a me c’erano dei bronzi di Riace, tutti rigorosamente a torso nudo, che facevano salti mortali ed evoluzioni circensi da far impallidire.

Dopo 10 minuti, l’allenatore mi dà il suo verdetto con la simpatia che lo contraddistingue: “Mais Roberto, je suis pas magicien!“, come a dire che con me servirebbe un miracolo…

Eh vabbè, abbandonati i sogni olimpici (???), l’allenatore-sympathy mi ha dato l’ok per presentarmi in palestra lo stesso, male di certo non mi fa!

Tutto ciò per dire: spero di poter pubblicare presto un video con delle mie acrobazie circensi!!! :-P

3 Apr
2011

Life at Amadeus

Come ho scritto in precedenza, lavoro in Amadeus, probabilmente l’azienda più grande a Sophia Antipolis, il polo tecnologico soprannominato “la Silicon Valley francese“…

Sophia si trova su una collina non lontana da Antibes e tutti gli edifici sono dispersi in mezzo ad una foresta. Se c’è il sole (e poco traffico!), andare in macchina per le strade di Sophia è veramente bello e rilassante.

Anche la sede di Amadeus in cui sono io è molto bella, moderna… e il prato e le palme non mancano (vedi la prima foto sopra!).
Ma quella è solo una delle sedi!! Ci sono tanti altri edifici sparsi per Sophia, tanto che c’è un servizio navetta per i dipendenti, nel caso ci fossero riunioni in altri uffici!

C’è pure una mensa che non è affatto male, con le dovute precisazioni, ovvero:
1) È una mensa
2) Non è italiana (quindi, per quanto i cuochi si impegnino, escludo comunque a priori il bancone della pasta e quello della pizza)

A breve parlerò più in dettaglio della mensa, e delle sue particolarità “francesi” :-P