Incontri a Cannes
Chi l’ha detto che a Cannes ci sono solo anziane signore che si trascinano sulla Croisette con i loro barboncini???
Ci sono anche quelle che prendono l’autobus e vanno in giro vestite come dei semafori! :-)


Chi l’ha detto che a Cannes ci sono solo anziane signore che si trascinano sulla Croisette con i loro barboncini???
Ci sono anche quelle che prendono l’autobus e vanno in giro vestite come dei semafori! :-)



Eccoci in tutto il nostro splendore mentre con uno slancio felino ci facciamo immortalare alla Plage des Sports vicino a casa! Ste, Maggie e Dilo sono venuti a trovarmi nel lungo ponte del 2 giugno (che è festa anche in Francia, ma per l’Ascensione).
Mille cose abbiamo fatto in 4 giorni! Da dove iniziare a raccontare?
Dall’inizio, no? Appena arrivati, i 3 ospiti mi hanno consegnato un pacco di provviste italiane affidato loro da mia madre, preoccupata dal fatto che a 60km dal confine italiano non si trovi la pasta!
E insieme al pacco, mi hanno regalato anche un fighissimo costume bello tamarro come piace a me… tanto che ho dovuto subito sfoggiarlo senza preoccuparmi di togliere l’etichetta.

Nel pomeriggio, visita al centro di Antibes, a circa mezz’ora da Cannes…

… e mentre esploravamo la Vieil Antibes ci è sembrato opportuno sbizzarrirci con foto inutili…

… o demenziali…

Per la prima sera abbiamo optato per qualcosa di soft, visto che il venerdì avrei lavorato. Quindi ci siamo preparati una cena frugale in casa, semplice ma è bastata a esaltare la cuoca Maggie (che per l’occasione si era messa in abito da sera)…

Il venerdì.. io al lavoro e loro in giro per Cannes con un evidente sforzo per scattare foto più utili di quelle del giorno prima:


… ma poi devo ammettere che è stato veramente bello uscire dall’ufficio, arrivare in spiaggia e trovare i miei amici là ad aspettarmi… :-)
E una volta in spiaggia, potevamo forse esimerci dal fare altre foto di alto valore artistico???

Questa particolare posa suggerita da me l’ho vista fare a molti italiani (tamarri) nell’ultimo periodo, ma non ho la minima idea di cosa significhi, però direi che la foto è molto coreografica… e da lì poi è scattata una gara con i vicini di asciugamano che per qualche ragione si sono messi ad imitare tutte le nostre pose (che con Maggie dietro l’obiettivo, non erano poche!)

Infine, serata al karaoke, finalmente, dopo mesi di attesa! Se gli astanti avessero evitato di cantare le canzoni più pallose della storia della musica francese sarebbe stato meglio, ma noi ci siamo divertiti comunque a cantare “When the going gets tough”, “Hooked on a feeling” e “When you say nothing at all”. “Vivo per lei” sarà per un’altra volta, ancora dobbiamo perfezionare gli acuti…
Altri eventi notevoli del soggiorno a Cannes degli ospiti includono:
- L’acquisto di prodotti locali insaporiti secondo le usanze locali (baguette sotto l’ascella):

- Un flusso continuo di ricordi suscitati dalle famose madeleines di Proust:

- Una cospicua vincita al casinò, pari a 7 volte la posta iniziale (da 10€ siamo passati a 70€ grazie alle slot machine e alla roulette):

E poi, tutto ad un tratto, si fece domenica e gli ospiti furono costretti a congedarsi dall’ospite (io)…
Ma anche se ormai sono tornato alla normale routine di tutti i giorni (e soprattutto la mia casa ha tirato un sospiro di sollievo per il passato pericolo di distruzione
), mi piace comunque ricordare la visita degli ospiti con il momento più bello del weekend: Maggie che si lascia convincere da me a correre in mezzo alla fontana di Place De Gaulle ad Antibes, “tanto se passi in fretta non ti bagni!“…

(Le foto del reportage sono state gentilmente fornite dall’ospite e dagli ospiti)
Ho già parlato dei macarons e di quanto mi abbiano creato dipendenza. Il loro unico problema (a parte il fatto che sono fatti al 70% di zucchero) è che costano troppo. Non posso permettermi di pagare 10€ circa per 6 miseri macarons. Ogni weekend!
Quindi come è già successo per altre cose che mi piacciono ma che è difficile trovare in giro, ho deciso di imparare a farli… Questo è stato il risultato:

Urgeva un rimedio e… detto, fatto… mi sono iscritto ad un corso in centro.

Le Nôtre è una delle migliori pasticcerie francesi, con sede storica a Parigi e da qualche anno anche in Costa Azzurra, a Cannes e Nizza.

Il primo posto disponibile in un corso era per luglio, ma oggi a sorpresa mi hanno chiamato perchè si era liberato un posto (notare che sono riuscito a capire tutto al telefono!).
Quindi mentre fuori impazzava il clima da festival, io e altri 5 siamo rimasti per tre ore al primo piano della pasticceria Le Nôtre in Rue d’Antibes a Cannes.
Gli ingredienti sono pochi, il procedimento è relativamente breve. Ma sono dannatamente difficili da fare.
Il segreto dei macarons è il movimento, il cosiddetto “macaroner” per far diventare l’impasto liscio e denso.

E come se non bastasse, poi c’è la fase della malefica sac à poche, che solo per riempirla ci vuole un diploma.

Bilancio della giornata: è stato un corso veramente figo! I macarons che ho fatto stavolta avevano una forma più decente, ma il sapore non era esaltante.
Nonostante ciò, continuo a pensare di avere sbagliato tutto nella vita… prima o poi devo aprire una pasticceria, o una gelateria… ho bisogno di esprimere la mia creatività!

P.S.: e come dice il proverbio, mai fidarsi di un cuoco magro!
Ebbene sì, domenica scorsa sono riuscito ad entrare nel Palais des Festivals!

Questo è quello che si vedeva in coda, prima di passare sul tappeto rosso… sono riuscito a rimediare un invito per la proiezione sfigata delle 11 di mattina in cui si può andare in borghese senza smoking per la replica del film del giorno prima e si ha comunque il privilegio di camminare sul tappeto rosso.
Domenica era la volta di “Le gamin au vélo“, ovvero “Il bambino con la bicicletta”, film belga alquanto inutile su di un bambino che è stato abbandonato dal padre (senza un motivo troppo serio) e che si comporta in maniera problematica e stupida perchè arrabbiato.

Film pieno di scene in cui ti viene voglia di prendere il protagonista a schiaffi ripetutamente, ma l’attrice principale, Cécile De France, che non è neanche male, si arma di santa pazienza e alla fine il bambino sembra calmarsi un po’. Il finale è inesistente.
E dopo questa critica cinematografica degna del Mereghetti, mi sento invece di consigliarvi due altri film che ho visto al cinema della spiaggia le scorse sere:

- The Caine Mutiny (L’ammutinamento del Caine) – 1954: film molto piacevole basato su un romanzo vincitore del premio Pulitzer racconta la storia di alcuni marinai su una dragamine (si dice così?) della Seconda Guerra Mondiale che, non a tutti i torti, trovano il loro comandante (Humphrey Bogart) poco autorevole e paranoico e decidono quindi di destituirlo.

- A night to remember (titolo ironico, tradotto, direi, alla lettera con “Titanic, latitudine 41° nord”) – 1958: è stato considerato da molti il miglior film sul Titanic. Fino al 1997, almeno. Il film è una ricostruzione storica abbastanza credibile, ma per come siamo abituati ai film attuali, secondo me mancavano alcuni elementi (ad esempio, non sono messe in grande risalto le storie dei passeggeri).
(Sì, i film del Cinéma de la Plage non sono esattamente in prima visione…)
E domani è l’ultima sera in cui viene proiettato un film al Cinéma de la Plage… il festival sta per volgere al termine. Chi vincerà la Palma d’Oro? Non mi interessa più di tanto, spero solo che non sia “Le gamin au vélo”!!!

Ieri sera sono finalmente riuscito ad andare a vedere un film al Cinema de la plage, ovvero il megaschermo allestito a pochi metri dal Palais des Festivals, sulla spiaggia, con una platea di sdraio e coperte in omaggio (a mezzanotte fa freschino).
Giovedì c’era un film francese degli anni ’60 in bianco e nero… venerdì U-Boot 69, film tedesco di guerra di 3 ore rigorosamente sottotitolato solo in francese…
Ma ieri era in programma “E la nave va” di Federico Fellini, film che non avevo mai visto, e mi è sembrata l’occasione ideale per colmare questa lacuna nella mia cultura.
Io continuo a non capire il genio di Fellini… mi è sembrato un film senza senso, nonchè senza storia… ma sarò io che non capisco niente di cinema!!! Andrò a leggere su Wikipedia il significato del film, perchè da solo non ci arrivo!
E verso la fine del film… fuochi d’artificio, così tanto per gradire!


Questo è quello che si vede dal punto più vicino al tappeto rosso in cui sono riuscito ad arrivare.
L’alternativa è stare dall’altra parte della strada, dove la visuale è coperta da gente che si porta le scale da casa per stare un po’ in alto e fare le foto. Ma comunque si anche se si vedono delle persone salire le scale non si riesce proprio a distinguere chi sono…
Ed è finalmente iniziato oggi il 64° Festival del Cinema di Cannes.

Ovviamente è un evento di cui non me ne è mai potuto fregare di meno, ma visto che ce l’ho praticamente sotto casa cerco di vivere al meglio l’atmosfera che si è creata.
Si vede tantissima gente in giro… è stato allestito il megaschermo sulla spiaggia:

E già ieri, durante la mia pattinata sulla Croisette, ho incontrato delle sciure appostate davanti al tappeto rosso per prendere il posto:

(Ero troppo curioso e ho sfoggiato il mio francese:
“Excusez-moi: mais.. vous restez ici jusqu’à demain?”
e allora mi è stato spiegato che in realtà aspettavano tutte che la polizia mettesse le transenne a mezzanotte per poter lasciare le loro sedie lì, pronte per la sfilata di star di oggi)… (anche io ho qualche dubbio, ma vabbè…)
La mia pattinata poi è proseguita sul lungomare dove ho visto tutti i locali allestiti per l’occasione sulla spiaggia, e sono tutti fighissimi e super chic:


Purtroppo la mia collega Cannese oggi mi fatto sapere che i locali sono off limits, in quanto sono solo per feste private…
Mm vabbè… non mi resta che guardare tutto dalla strada…


Fervono i preparativi per il Festival del Cinema di Cannes.
Intanto sono riuscito a scoprire alcuni dettagli:
- Non c’è la benchè minima speranza di entrare nel Palais des Festivals durante l’evento: ovviamente serve l’invito ed è obbligatorio indossare uno smoking (che non ho, e non ho intenzione di comprarlo nella remota possibilità di riuscire ad ottenere per caso un pass qualsiasi).
- La sera proietteranno i film nel megaschermo fuori dal Palais, sulla spiaggia… sembra una bella idea e credo che almeno una sera andrò a fare una capatina, sperando non si tratti di qualche film iraniano con sottotitoli in ungherese.

Una settimana esatta all’inizio del festival di Cannes!
E sono già comparsi dei cartelli per tutta la città con indicazioni per la Croisette. Credo che la prossima settimana sarà il delirio!