Posts Tagged ‘ dublino ’

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23
Dec

Ultimo giorno @ UCD

Venerdì sera, l’università ha organizzato esclusivamente per noi una mini-festa d’addio, visto che tutti saremmo tornati a casa (molto poi continuano a studiare e vanno in scambio nel secondo semestre).

Cosa c’è di meglio per festeggiare se non con qualcosa di tipico irlandese? Niente. Infatti l’università ha optato per una “Bongo session” di due ore in cui ci siamo massacrati le mani a suonare a caso.

E ancora mi chiedo il perchè! :nonso

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22
Dec

Ultimi giorni a Dublino

Così si presentava la mia stanza dublinese sabato mattina, quando disperato cercavo di far stare tutto in due valigie:rotola:

Ancora una volta, tutte le cose belle arrivano ad una fine, e così era il momento di sbaraccare, salutare tutti e partire. :pianto

Gli ultimi giorni sono stati frenetici!

Giovedì sera alle 6, ultimo esame di International Business and Strategy (il solito corso noioso con nozioni di base sulla globalizzazione). Tutti i nostri esami erano in un centro congressi chiamato RDS, a 15 minuti dall’università.

Centinaia di persone, come si vede dalla foto, quindi, facevano l’esame insieme a noi. Modalità strana, per noi che siamo abituati a stare nella nostra classe in Italia, però di sicuro lì non c’era modo di copiare neanche per sbaglio. O_O

Dopo l’esame, cena da Joe’s Burger, un posto che fa hamburger e si fa anche pagare un botto solo perchè te li presenta bene (questo è marketing!). :opsx

Il posto era carino, e c’erano anche degli irresistibili ketchup a forma di pomodoro!

Poi, tutta la classe a pattinare sul ghiaccio vicino all’RDS per poi concludere in una discoteca.

Questa volta ero proprio dispiaciuto di dover salutare alcuni compagni di classe. Quando ero all’Esade non vedevo l’ora che finissero le lezioni per non dover più vedere quei disgraziati (che non ho neanche salutato), mentre qui è stato piuttosto triste per tutti, eravamo proprio una bella classe…

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17
Dec

Monumenti e soprannomi

Mi piacciono i monumenti, soprattutto se sono unici e riconoscibili.
Lo Spire è uno di quelli, ma a Dublino ce ne sono altri comunque famosi, anche se magari meno appariscenti, come la statua di Molly Malone o di James Joyce.

Purtroppo sembra che ai dublinesi non piacciano le scelte di arredo urbano del comune. E così da anni si tramandano soprannomi “ironici” per i vari monumenti, spesso in rima.

E così, la statua di James Joyce diventa “The prick with the stick”. :riso

Molly Malone è “The tart with the cart” (“la sgualdrina col carretto”) e la statua dedicata al fiume Liffey, rappresentato da una donna su uno scoglio con l’acqua che scorre, è diventata “The floozie in the Jacuzzi” (“la passeggiatrice nella Jacuzzi”). O_O

Ma per lo Spire, i dublinesi si sono proprio sbizzarriti… Questa è la lista dei soprannomi finora conosciuti, così come li abbiamo imparati grazie ad una presentazione di gruppo durante una lezione di Project Management.

– The Spike (“La punta”)
– The Spire in the Mire (“La guglia nel pantano”: la via non ha una buona reputazione)
– The Stiffy by the Liffey (“L’erezione vicino al Liffey”)
– The Stiletto in the Ghetto (dopo O’Connell St inizia una delle zone peggiori di Dublino)
- The Erection at the Intersection
– The Eyeful Tower
– The Nail in the Pale
– The Pin in the Bin

Irish sense of humour! :prosit

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16
Dec

The Spire – Il “nuovo” simbolo di Dublino

(foto di Fra e Marti immobili in Grafton Street mentre io mi fiondavo verso di loro a grande velocità con la macchina fotografica) :capovolto

Ovviamente, essendo Martina presente, non si poteva evitare un giro per negozi. :-P
E così, eccoci a passeggiare (in mezzo alla folla pressante) per le due strade commerciali di Dublino, Grafton Street e Henry Street.

La prima, nella foto sopra, è a sud del fiume Liffey e ci sono le boutique più esclusive (vabbè, non esageriamo…) e Henry Street si trova invece a nord ed è la perpendicolare di O’Connell Street.

O’Connell Street a mio parere è alquanto “inutile“: è la strada più centrale di tutte, ma ci sono pochi negozi, ristoranti non eccellenti e l’unico edificio notevole è l’ufficio centrale delle Poste.

Come se non bastasse, ospita una fermata degli autobus comune a TUTTE le linee della Dublin Bus, più o meno. :mmm

Per fortuna, nel 2003 il comune di Dublino ha deciso di erigere un nuovo monumento (apparentemente insensato), ma che finalmente ha dato una forma allo skyline di Dublino.

Si tratta dello “Spire”, un ago gigante in acciaio alto 120 metri, all’incrocio fra O’Connell e Henry Street.
Significato dell’opera? Nessuno. Ma almeno la città ora ha un simbolo! :opsx

Fastidiosamente, come si può notare, un comune mortale con un obiettivo normale, non riesce a fotografare lo Spire intero

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13
Dec

La povera Molly Malone

Nella bella città di Dublino,
dove la ragazze sono così carine,
vidi per la prima volta la dolce Molly Malone…

Nel 1987, per celebrare il primo millennio della città, il comune di Dublino ha deciso di dedicare una statua ad un personaggio appartenente alla cultura popolare irlandese, Molly Malone.

Ha fatto forse qualcosa di importate, questa Molly Malone? Assolutamente no, è morta giovane a causa di qualche malattia, ma da anni si tramanda una famosa canzone popolare, che è diventata pure l’inno non ufficiale della squadra locale di rugby.

Non si sa se sia esistita veramente; certo è che di ragazze come Molly Malone, pescivendola di giorno e prostituta di notte, ne saranno passate tante per le strade di Dublino. :opsx

La statua è collocata all’inizio di Grafton Street, la strada dello shopping e i dublinesi la chiamano affettuosamente “The tart with the cart”, “La sgualdrina col carretto”. :-P

Su YouTube ho trovato anche una bella versione della canzone, di Johnny Logan and friends! Check it out!
:pinguini1

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11
Dec

Next station: Howth

Il nostro viaggio alla scoperta di Dublino, ci ha portato… fuori da Dublino.

La città è carina, niente da dire… ma quanto ad attrazioni turistiche sta messa più o meno come Milano, se non peggio!

Quindi ci si arrangia come si può, si prende la Dart (la metropolitana leggera di Dublino) e si arriva fino al capolinea: Howth.

Howth è un bel villaggio di pescatori recentemente convertito in sobborgo residenziale. Aria pulita, paesaggio incantevole e rilassante, e tanti ristoranti che offrono pesce.

Si trova a pochi chilometri a nord di Dublino, nella penisola di Howth Head, ed è famosa proprio per le “scogliere”, per il porto e il faro.

Il porto l’abbiamo trovato. Le scogliere e il faro erano troppo lontani da raggiungere a piedi sotto il freddo (e magari in mezzo al fango).

Anzi, vicino al porto, io, Fra e Marti abbiamo trovato la “Torre Martello” e ci siamo autoconvinti che fosse il faro.

Soddisfatti di ciò, siamo ritornati felicemente a Dublino, salvo poi renderci conto che la foto del faro nella nostra guida non era affatto come il “faro” che avevamo visto noi…

Ecco le foto della mattinata…

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9
Dec

Trinity College (featuring Fra&Marti)

Che week-end intenso! :-P
Una visita guidata per Dublino con la compagnia di Fra e Marti e un esame da preparare per stamattina.

Ed entrambe le cose sembra siano andate molto bene! In particolare, un grazie ai due piccioncini venuti dalla Brianza perchè, avendo letto la guida, ne sapevano molto più di me su Dublino e mi hanno permesso di conoscere un po’ la zona in cui vivo da più di 3 mesi.

Prima tappa, il famoso Trinity College!!! O se vogliamo chiamarlo col nome completo: The College of the Holy and Undivided Trinity of Queen Elizabeth near Dublin.

E se vogliamo fare i fighi, in gaelico: Coláiste Thríonóid Naofa Neamhroinnte na Banríona Eilís gar do Bhaile Átha Cliath.

E’ l’università più antica d’Irlanda ed è stata fondata nel 1592 nientepopòdimenoche dalla regina Elisabetta I, in un area che oggi è praticamente in pieno centro, College Green.

Si trova di fronte all’ex House of Parliament, che oggi è una volgare filiale della Bank of Ireland, ed è vicino a Grafton Street, la strada dello shopping.

A parte il campus, molto bello senza dubbio, c’è un’altra attrazione principale qui: la biblioteca.
Noi tre sapevamo che c’era la famosa sala lunga 60 metri in cui sono conservati volumi antichi manoscritti, e così ci siamo messi in coda.

Al momento di pagare per l’ingresso, però, veniamo informati che “Oggi è a metà prezzo, perchè non c’è il libro“.
Nella nostra perplessità, sorridiamo ed entriamo comunque, senza avere la minima idea di che libro stesse parlando il tizio alla cassa.

Invece la celebrità della mostra, prima di entrare in biblioteca, era il Libro di Kells, il famoso manoscritto medievale che contiene i 4 Vangeli in latino, con numerose illustrazioni e lettere miniate.

Dopo un giro veloce alla piccola mostra sul libro di Kells (senza il libro di Kells), è ora di salire alla biblioteca, talmente bella da lasciare senza parole.

Ma il nostro viaggio per le strade di Dublino era appena iniziato!
Tornate sul blog per le prossime puntate! Stay tuned! :-P

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5
Dec

La Tigre Celtica

L’Irlanda era uno dei Paesi più poveri dell’Europa all’inizio degli anni ’90.
Poi è arrivato il boom, soprannominato “Celtic Tiger” (che si legge “Keltic”!): dal 1996 c’è stata una crescita enorme, quasi ininterrotta fino a pochi mesi fa.

Una crescita che ha trasformato l’Irlanda nel secondo paese più ricco (e più caro) d’Europa.

Molti ministri europei si sono fatti un giro da queste parti per cercare di capire il successo della formula irlandese: al primo posto le tasse sui redditi delle aziende al 12.5%, una delle aliquote più basse al mondo.
Poi grandi investimenti nel sistema educativo (l’università è quasi gratis per tutti qui, e l’offerta di servizi nei campus è molto più grande che da noi) che stanno dando i loro frutti visto che molte multinazionali aprono le loro sedi europee in Irlanda, considerata una culla di talenti.

Purtroppo, il governo ha commesso lo stesso errore della Spagna e la crescita economica si è basata soprattutto sull’edilizia. Quando il mercato immobiliare è crollato, è finito anche il periodo della Tigre Celtica.

E soprattutto ora il Paese ha perso competitività: sì, i salari sono alti, ma ogni volta che vado a fare la spesa e vedo lo scontrino mi viene un coccolone.

Ma questa digressione sull’Irlanda a cosa è dovuta? Per prima cosa, al fatto che non ho mai scritto niente di culturale negli ultimi mesi, secondo, perchè stanotte arrivano Marti e Fra e finalmente avrò un po’ di tempo per esplorare Dublino, cosa che fino ad adesso non ho potuto fare. :ye

Cheers! (è l’equivalente irlandese di “Goodbye” e “Thank you”, non solo di “Cin cin”)

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24
Oct

Lansdowne Road Stadium e presentazioni a riguardo

Martedì scorso io e i miei compagni di gruppo siamo andati a vedere il cantiere del Lansdowne Road Stadium, ovvero quello che sarà il nuovo stadio della Nazionale irlandese.

Non è che ci divertiamo ad andare a vedere i cantieri come i vecchietti, nè ci divertiamo a vestirci come nella foto… però stavamo preparando una presentazione di Project Management proprio sulla ricostruzione dello stadio, e allora per fare i fighi abbiamo deciso di andare a vedere di persona.

Dello stadio parlerò un’altra volta perchè per me è un progetto bellissimo, ma ora volevo solo parlare della presentazione.

Devo dire che abbiamo fatto un bel lavoro di gruppo, eravamo tutti allenati a parlare bene, con un tono di voce adeguato, con gesti adeguati, guardando il pubblico e non lo schermo dietro di noi, etc etc (sembrano stupidate, ma sta prof sembra che valuti come presentiamo più di cosa presentiamo).

Detto ciò, dopo le presentazioni scorse, dove le slide PowerPoint erano più simili a un necrologio che ad altro, ho detto al mio gruppo “La faccio iooooo la presentazione”… e si fidarono.

Alla fine ho provato uno stile nuovo di per le slide, ispirato all’odioso Steve Jobs, con tantissime immagini, icone e poche parole.

Quando la prof ha cominciato a dare il suo giudizio, sono rimasto senza parole.
Ha esordito così:
The presentation was excellent“…

Per poi continuare per 5 minuti interi a farci complimenti…
…per le slide che erano chiarissime, belle da vedere, semplici da leggere, costruite secondo una logica precisa, senza troppe parole. Per il nostro lavoro di squadra, visto che eravamo tutti belli preparati e d’accordo, per il fatto che eravamo andati allo stadio di persona…

E poi i giudizi individuali: Roberto, you are a very good speaker (Io??? Timido come sono?!?), you have a good pitch (ok, questo non lo so tradurre, ma dev’essere qualcosa di positivo), good contact with the audience etc etc…

I complimenti sono continuati per tutti gli altri del gruppo, mentre eravamo tutti increduli per quanto la prof fosse contenta della presentazione (visto che quelle prima di noi erano andate bene, ma non COSI’ bene).

Alla fine ha concluso dicendo che la nostra era la presentazione migliore che avesse visto nei suoi quattro anni di insegnamento qui a Dublino.

E nella pausa è venuta da noi e ci ha stretto la mano facendoci i complimenti di nuovo!!!
Come potete immaginare sono euforico (per questo avevo bisogno di scrivere tutta la storia anche sul blog!) :-P

Bene, per ora abbiamo il voto più alto della classe (un 75 su 100; ma in ogni caso non si dà mai più di 75; da 70 in su il voto è A) e almeno mi sono tolto uno dei progetti di questo semestre!

Ora si “appropinquano” anche le altre deadlines, ma ho deciso cmq di non rinunciare a certe cose: il 15-16 novembre voglio andare a Limerick per le gare di trampolining (!!!), il 21 sono a Barcellona per la cerimonia di laurea dell’Esade e il 29-30 sono a Parigi per un Career Forum del Cems (il mio programma di scambio).

Figo, eh?

PS: la foto è quella che abbiamo messo nelle slide per presentare i componenti del gruppo. In realtà a vedere lo stadio siamo andati solo in 5, l’ultima a ragazza a destra è stata brutalmente aggiunta con Photoshop, uhahahaha

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20
Oct

Black and White Party

Meno male che qui non mancano le feste!
Sabato scorso ci siamo ritrovati a casa di Ebru, Alexandra, Macha e Ann per un Black and White Party, e con l’arguzia che vi contraddistingue avrete già capito che tutti gli invitati dovevano vestirsi solo di bianco e/o nero. :opsx

Presto abbandonata l’idea di vestirmi da pinguino, ho optato per una camicia bianca con una cravatta nera fashion-vintage, di cui peraltro sono orgogliosissimo.
:lol

E questo è il secondo sabato di fila che mi metto una cravatta. Sto forse diventando una persona seria? O_O

Vi lascio in compagnia delle foto della serata, in esclusiva su questo blog, prima che compaiano anche su Facebook!!! :-P

Un ringraziamento speciale alla bionda russa che si è prestata al tentativo di fare foto con me con un’espressione sexy (per parte mia decisamente poco riuscita) e alla sua amica tedesca che dopo avermi fatto intendere sottilmente che l’accento italiano la attizza non poco, mi ha tirato verso di lei tenendomi per la cravatta con fare abbastanza provocante. :opsx

PS: non ho la minima idea del perchè le foto siano così piccole… la versione grande la troverete presto su Facebook cmq. xD (ma ha senso tenere sia un blog che Facebook?)