Che dire? La seconda festa a cui vado in una settimana. Ricordiamo che all’Esade sono andato solo ad una festa in tutto l’anno, per mia scelta.
Finalmente un po’ di gente normale…
Ecco le foto della festa di venerdì da Lise, in un appartamento da sogno, vicino alla famosa distilleria Jameson.
(cliccando sulla foto si ingrandisce; cliccando di nuovo si torna all’elenco)
Rispetto ad un anno fa all’Esade, qui alla UCDl’inizio delle lezioni è stato “sotto tono”. Non c’era il Josep Franch della situazione a parlare sul palco, a farci presentare, a dare spiegazioni sulla città e a farci conoscere tutto lo staff.
Nonostante ciò, l’impressione che ho avuto è stata molto buona, a parte alcuni problemi organizzativi (che sembra siano comuni a tutte le università, famose e non).
Il campus è bello, ed è proprio in stile americano… le strutture sono nuove e la prof che abbiamo avuto oggi è brava, simpatica e sa decisamente tenere una lezione (e in mezz’ora ha già imparato tutti i nostri nomi, e siamo in 60 circa).
Ma la cosa che mi ha sorpreso di più è stata la gente. Era da un sacco di tempo che non mi capitava di avere un’impressione così positiva. Finalmente ho notato un ambiente “simpatico e gioviale” e non un aria da “ti schiaccio perchè sono più bravo di te”.
Soprattutto oggi l’ambiente nel campus era molto su di giri. Nel bar di Belfield (il campus principale; noi invece siamo a Blackrock, poco distante, NdR) c’era un party universitario con tantissima gente. E’ iniziato a mezzogiorno e probabilmente a quest’ora sono tutti ancora là… (ciuchi traditi come ogni giorno, ovviamente)
Quelli nelle foto sono alcuni compagni di classe e vi garantisco che non sono realmente così: nelle foto sono venuti tutti piuttosto “funny” (giusto per non offendere nessuno).
E visto che questo blog sta diventando sempre più interattivo ho deciso di farvi respirare l’atmosfera del festino selvaggio di oggi pomeriggio a Belfield. Mai visto così tanta birra (e sidro) tutta insieme!