Home sweet home
C’era uno strano arnese nella stanza dell’albergo, e ora ho capito che era semplicemente un “asciuga-vestiti” per quelli che tornano in stanza dopo una passeggiata per Dublino sotto la pioggia… come era prevedibile anche oggi è piovuto di brutto ed ero francamente stanco di andare in giro con i vestiti perennemente umidicci desiderando un piumino, mentre molti irlandesi andavano in giro in maniche corte…
Ero così esasperato dal tempo e dalla stanchezza di girare a caso per la città che appena ho visto un appartamento carino mi ci sono subito trasferito…
Finalmente, quindi, un po’ di relax dopo 3 giorni passati a cercare freneticamente casa, a capire quale autobus prendere e in che zona andare, a trovare un modo per non essere trascinato via dal vento insieme all’ombrello.
Mi son già sistemato nella mia stanzetta con letto matrimoniale e, dopo due giorni di McDonald’s, ho finalmente preparato un po’ di pasta per me e per il mio nuovo coinquilino tedesco Andreas…
Non temete, presto arriveranno foto di Dublino, della casa, del coinquilino, dell’università, e anche di me con le mutande con su disegnate le Guinness! Stay tuned!
Tenendolo nella direzione del vento, ovviamente si sfonda come niente, e contro vento diventa una lotta riuscire a camminare spingendolo.