Posts Tagged ‘ Università ’

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15
Jan

Riassunto delle puntate precedenti

Wow, quasi due anni sono passati dall’ultimo post di questo blog.

Blog che era diventato inutile, a causa della mancanza di esperienze nuove, di luoghi da scoprire e di qualcosa di “diverso” da raccontare e che quindi ho chiuso ufficialmente.

Mi sembra comunque doveroso fare un breve resoconto di ciò che vi siete persi da febbraio 2009 a oggi:

- A fine marzo ho discusso la tesi a Barcellona, tornando un’ultima volta all’Esade, e avendo la conferma definitiva sul fatto che lì i voti vengano dati assolutamente a caso.

- Ho iniziato a lavorare il 1° aprile 2009 in una piccola, nuova e innovativa azienda di consulenza. Dopo un inizio che mi ha lasciato non pochi dubbi, tutto è andato per il meglio, si è creato un bell’ambiente di lavoro, ottimi colleghi, e progetti interessanti. Contratto a tempo indeterminato da subito, in uno dei periodi più neri degli ultimi vent’anni, non male.

- Purtroppo, però, il lavoro non è tutto nella vita e non riesco ad essere sempre di ottimo umore. Più che altro dopo essere stato all’estero, ora qui in Italia…….. mi annoio! Ormai Milano mi sta stretta, e non è una questione di dimensioni quanto di mentalità.

- Per ridurre la mia noia ho cercato di tenermi occupato in vari modi: un corso di tuffi dal trampolino, delle gite semi-culturali in giro per l’Italia (non troppe a dir la verità), un corso di ginnastica acrobatica (con conseguenti dolori) e la partecipazione come comparsa ad un musical amatoriale (Grease)… tutte esperienze molto divertenti! :-d

- Ho sempre l’idea di mettermi in proprio prima o poi, ma con le rate del mutuo preso per pagare l’Esade, credo che non avrò due euro da investire prima del 2057. :-S

Ad ogni modo, in un vecchio post che ho sostituito con questo nuovo, dicevo che avrei chiuso il blog…

“…almeno fino a che non avrò qualcosa di cui parlare… :pianto

Be’, a quanto pare a breve avrò di nuovo qualcosa da raccontare!!!

(Nota: l’immagine è tratta da “St. Elmo’s fire”, uno di quei film anni ’80 tutti uguali, con i ragazzi appena usciti dal college che non sanno ancora cosa fare delle proprie vite. Vale la pena solo sentire la colonna sonora bellissima…)

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23
Dec

Ultimo giorno @ UCD

Venerdì sera, l’università ha organizzato esclusivamente per noi una mini-festa d’addio, visto che tutti saremmo tornati a casa (molto poi continuano a studiare e vanno in scambio nel secondo semestre).

Cosa c’è di meglio per festeggiare se non con qualcosa di tipico irlandese? Niente. Infatti l’università ha optato per una “Bongo session” di due ore in cui ci siamo massacrati le mani a suonare a caso.

E ancora mi chiedo il perchè! :nonso

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22
Dec

Ultimi giorni a Dublino

Così si presentava la mia stanza dublinese sabato mattina, quando disperato cercavo di far stare tutto in due valigie:rotola:

Ancora una volta, tutte le cose belle arrivano ad una fine, e così era il momento di sbaraccare, salutare tutti e partire. :pianto

Gli ultimi giorni sono stati frenetici!

Giovedì sera alle 6, ultimo esame di International Business and Strategy (il solito corso noioso con nozioni di base sulla globalizzazione). Tutti i nostri esami erano in un centro congressi chiamato RDS, a 15 minuti dall’università.

Centinaia di persone, come si vede dalla foto, quindi, facevano l’esame insieme a noi. Modalità strana, per noi che siamo abituati a stare nella nostra classe in Italia, però di sicuro lì non c’era modo di copiare neanche per sbaglio. O_O

Dopo l’esame, cena da Joe’s Burger, un posto che fa hamburger e si fa anche pagare un botto solo perchè te li presenta bene (questo è marketing!). :opsx

Il posto era carino, e c’erano anche degli irresistibili ketchup a forma di pomodoro!

Poi, tutta la classe a pattinare sul ghiaccio vicino all’RDS per poi concludere in una discoteca.

Questa volta ero proprio dispiaciuto di dover salutare alcuni compagni di classe. Quando ero all’Esade non vedevo l’ora che finissero le lezioni per non dover più vedere quei disgraziati (che non ho neanche salutato), mentre qui è stato piuttosto triste per tutti, eravamo proprio una bella classe…

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27
Nov

Master Rob

(Questo post è “acido”, siete avvisati!)

Ebbene sì, sono ufficialmente un Master of Science in Marketing.
Ora nei miei bigliettini da visita potrò scrivere “MSc” dopo il nome…
No, aspè…

In realtà devo ancora discutere il mio progetto finale: lo scorso week-end, alla cerimonia di laurea dell’Esade mi hanno semplicemente dato un “attestato di partecipazione“! O_O

Praticamente sì, la cerimonia era “inutile” e non ho ancora un titolo con valore legale, e visto che si tratta della Spagna, la discussione del progetto si farà “prima o poi”, con calma, c’è tempo… ancora non si sa niente…

Bah…

Ad ogni modo, non mi sono goduto molto questa cerimonia… devo ammettere che non avevo granchè voglia di tornare a Barcellona, soprattutto perchè ero presissimo con lo studio qui a Dublino e poi perchè veramente non avevo voglia di incontrare alcuni compagni di classe. Ebbene sì, l’odio persiste ancora.

Arrivo venerdì mattina e poi corsa frenetica per sistemarmi, stirare la camicia e prepararmi per la cerimonia. Il taxi fino all’Esade ci ha messo un’eternità visto che era l’ora di punta e fra il mio malumore e lo stress di arrivare a cerimonia iniziata ero veramente in condizioni pietose. Se ci aggiungiamo anche il fatto che mi ero alzato alle 3 di mattina per prendere l’aereo, avete un quadro preciso delle mie condizioni quel giorno…

La cerimonia è durata un’ora con interventi del rettore della Ramon Llull, a cui l’Esade fa capo, il rettore dell’Esade, il presidente degli Alumni e il direttore dei programmi universitari. E fra gli interventi, cosa ci poteva essere se non un CORO che cantava canzoni classiche in latino?

Bah…

Dopo un discorso penoso del rettore (che non era proprio fluente in inglese…), il nostro rappresentante di classe viene chiamato per il suo speech. Ricordate il famoso rappresentante di classe che non è mai stato eletto? Eccolo lì, a fare il suo discorso interminabile, arrogante ed egocentrico. Devo ammettere che sa parlare veramente bene in pubblico, ma nel suo discorso si è occupato per l’80% di e dei suoi 4 amici, con mille battute che francamente poteva evitare…

Finalmente poi tutti gli studenti sono stati chiamati sul palco per la consegna del diploma (quel certificato finto senza valore legale). :-P e poi un brindisi con Cava.

Degli autobus ci hanno portato in giro per un mini-tour della città per poi arrivare esattamente dall’altra parte di Barcellona, sulla Ronda del Litoral all’hotel AB Skipper, dove avremmo cenato tutti insieme.

L’Esade ha buone idee, ma le applica male. Si preoccupa di fare una cena nel ristorante di un hotel a 5 stelle, ma (immagino) non controlla il menù nè altri dettagli, così va a finire che la gente si ricorda questi piccoli dettagli che hanno rovinato la “festa”.

La cena era gratis per studenti e per 2 invitati. Altri “ospiti” dovevano pagare 90€, e può essere ragionevole in un hotel del genere. Dopo la cena però tutti gli “ospiti” erano furiosi perchè il menù consisteva di:
- Primo: un pezzo d’aragosta con delle palline di caviale arancione, insieme a 3 (TRE) maccheroni ripieni di una salsina non ben definita. Piatto molto elegante nella sua presentazione, peccato che fra aragosta, caviale e maccheroni non ci fosse nessuna differenza di sapore, o meglio, non c’era proprio sapore per niente.
- Secondo: mi sfugge la descrizione fantastica del menù, ma in parole povere si trattava di un pezzo di carne di vitello stracotto (e quindi tenerissimo) con puré di patate e due asparagi mignon. Puré di patate in un ristorante del genere?!?!? Per 90€???
- Dolce: un mini-bauletto di gelato alla vaniglia con ripieno di frutti di bosco, buono, ma come tutto il resto, piccolo.

Al termine della cena, durata 45 minuti, tanto erano “grandi” i piatti, è iniziato lo spettacolo di magia più penoso che abbia mai visto. Un povero mago spagnolo che cercava di balbettare qualche parola in inglese… ma non ce la faceva! (“The seguent protagonist…”)
E come se non bastasse ha fatto dei giochi che erano già vecchi prima che nascesse Houdiní: i tre anelli che si intersecano, la donna segata in due e ombre cinesi.

Bah…

Finito tutto ciò, i pareri degli altri studenti erano più o meno così:
- Perchè c’era un coro?!?
- La cena era un po’… poca. Andiamo da McDonald’s ora?
- Il mago era ridicolo.
- La cena ci ha costretto a stare ognuno al tavolo con i propri invitati, che ovviamente non potevano scambiare due parole con nessun altro, visto che si parlavano almeno 26 lingue diverse. E in più, anche noi non abbiamo potuto salutarci tutti quanti come avremmo fatto normalmente. Per esempio io non ho salutato alcune persone per scelta, ma altre perchè proprio non le ho incontrate. :-P

Usciti dall’hotel, senza parenti (molti erano già andati via durante lo show del mago) ci siamo tutti diretti all’Opium Bar, a due passi, sulla spiaggia.

Come al solito, quindi, l’Esade crea alte aspettative e poi non riesce a soddisfarle, ma vabbè, ormai ci siamo abituati.
Non ci sono molte foto mie, perchè mia madre non ha capito come funzionava la macchina fotografica e quindi, senza accorgersene ha fatto solo video. Qui sotto, la consegna dei diplomi, in un montaggio frettoloso fatto da me. La musica di sottofondo (la canzone più decente della serata) in realtà è stata cantata dopo, ma l’ho messa di sottofondo nel video, perchè sentire i singoli nomi degli studenti non era molto interessante.

Enjoy!

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24
Oct

Lansdowne Road Stadium e presentazioni a riguardo

Martedì scorso io e i miei compagni di gruppo siamo andati a vedere il cantiere del Lansdowne Road Stadium, ovvero quello che sarà il nuovo stadio della Nazionale irlandese.

Non è che ci divertiamo ad andare a vedere i cantieri come i vecchietti, nè ci divertiamo a vestirci come nella foto… però stavamo preparando una presentazione di Project Management proprio sulla ricostruzione dello stadio, e allora per fare i fighi abbiamo deciso di andare a vedere di persona.

Dello stadio parlerò un’altra volta perchè per me è un progetto bellissimo, ma ora volevo solo parlare della presentazione.

Devo dire che abbiamo fatto un bel lavoro di gruppo, eravamo tutti allenati a parlare bene, con un tono di voce adeguato, con gesti adeguati, guardando il pubblico e non lo schermo dietro di noi, etc etc (sembrano stupidate, ma sta prof sembra che valuti come presentiamo più di cosa presentiamo).

Detto ciò, dopo le presentazioni scorse, dove le slide PowerPoint erano più simili a un necrologio che ad altro, ho detto al mio gruppo “La faccio iooooo la presentazione”… e si fidarono.

Alla fine ho provato uno stile nuovo di per le slide, ispirato all’odioso Steve Jobs, con tantissime immagini, icone e poche parole.

Quando la prof ha cominciato a dare il suo giudizio, sono rimasto senza parole.
Ha esordito così:
The presentation was excellent“…

Per poi continuare per 5 minuti interi a farci complimenti…
…per le slide che erano chiarissime, belle da vedere, semplici da leggere, costruite secondo una logica precisa, senza troppe parole. Per il nostro lavoro di squadra, visto che eravamo tutti belli preparati e d’accordo, per il fatto che eravamo andati allo stadio di persona…

E poi i giudizi individuali: Roberto, you are a very good speaker (Io??? Timido come sono?!?), you have a good pitch (ok, questo non lo so tradurre, ma dev’essere qualcosa di positivo), good contact with the audience etc etc…

I complimenti sono continuati per tutti gli altri del gruppo, mentre eravamo tutti increduli per quanto la prof fosse contenta della presentazione (visto che quelle prima di noi erano andate bene, ma non COSI’ bene).

Alla fine ha concluso dicendo che la nostra era la presentazione migliore che avesse visto nei suoi quattro anni di insegnamento qui a Dublino.

E nella pausa è venuta da noi e ci ha stretto la mano facendoci i complimenti di nuovo!!!
Come potete immaginare sono euforico (per questo avevo bisogno di scrivere tutta la storia anche sul blog!) :-P

Bene, per ora abbiamo il voto più alto della classe (un 75 su 100; ma in ogni caso non si dà mai più di 75; da 70 in su il voto è A) e almeno mi sono tolto uno dei progetti di questo semestre!

Ora si “appropinquano” anche le altre deadlines, ma ho deciso cmq di non rinunciare a certe cose: il 15-16 novembre voglio andare a Limerick per le gare di trampolining (!!!), il 21 sono a Barcellona per la cerimonia di laurea dell’Esade e il 29-30 sono a Parigi per un Career Forum del Cems (il mio programma di scambio).

Figo, eh?

PS: la foto è quella che abbiamo messo nelle slide per presentare i componenti del gruppo. In realtà a vedere lo stadio siamo andati solo in 5, l’ultima a ragazza a destra è stata brutalmente aggiunta con Photoshop, uhahahaha

4
16
Sep

Sports Expo

Più tempo passo qui e più mi rendo conto di quanto il concetto di “università” qui e in America sia completamente diverso dal nostro.

Oggi sono andato al campus principale di Belfield per lo Sports Expo, ovvero un evento in cui tutte le associazioni sportive studentesche si presentavano.

In Bocconi mi ricordo l’associazione di calcio, basket, e pallanuoto. Qui alla UCD ce ne sono almeno 30, praticamente tutti gli sport che vi vengono in mente, e anche quelli che non avete mai sentito (tipo il “Caving”, ovvero “penzolare all’interno delle grotte”).

Attività amichevoli fuori dallo Sports Centre

Attività amichevoli fuori dallo Sports Centre

In un altro edificio poi, c’erano tutte le associazioni culturali: da quella spagnola (la peggiore), francese, italiana, cinema, teatro, gli amici di Gauss (?), e mille altre.

Uff, qua studiare non è solo stare sui libri. Passare 4-5 anni in un campus così è un’esperienza unica, qualcosa che ti arricchisce in tutti i sensi e dove puoi provare praticamente tutto!

Basta, visto che per me è troppo tardi per godere appieno di queste attività, ho deciso che quando avrò un po’ di soldi APRIRÒ un’università con un campus, per fare del bene al prossimo. Bella idea, no?

ps: mi sono iscritto ad un’associazione sportiva. E visto che c’erano così tanti sport inusuali, perchè non provarne uno? Ulteriori informazioni, la prossima settimana! Stay tuned!

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15
Sep

Thank God I’m not into finance

E’ brutto dirlo… però se lo meritano!

Ieri la banca di investimenti Lehman brothers si è trovata senza altre alternative ed ha iniziato la procedura di fallimento.

Si tratta(va) di una delle istituzioni finanziarie più importanti del mondo e in breve tempo si è ritrovata in ginocchio (come tante altre banche) in seguito alla crisi dei mutui subprime.

E’ un fatto che ha conseguenze disastrose: già se una banca è leggermente in crisi trascina giù tutto il sistema finanziario, figuratevi se fallisce. Ma continuo a dire che se lo meritano.

Se lo meritano perchè almeno così capiranno che non si può lavorare in quella maniera per sempre… da quando ho conosciuto le banche di investimento all’università, mentre si presentavano agli studenti tutte tronfie dei loro successi, mi sono sempre state antipatiche.

Purtroppo per molti studenti, erano il paradiso. Dopo una selezione durissima, c’era un lavoro fisso a Londra, nel cuore della City, uno di quei lavori rispettati e strapagati (anche 3.000€ al mese per uno stage). Tutto quello che richiedono le banche è “disponibilità” e “capacità di lavorare in gruppo”, non servivano neanche conoscenze finanziarie all’inizio.

La disponibilità spesso si traduceva in giornate di lavoro da 16 ore o più. E la capacità di lavorare in gruppo era semplicemente avere colleghi, ma riuscire a sopravvivere in un ambiente spietato tutti-contro-tutti all’insegna dell’avidità.

Perchè lavoreresti per 16 ore al giorno? Per i soldi, non c’è altro motivo.

E proprio l’avidità ha distrutto questo tipo di banche. E’ logico che una banca voglia sempre aumentare gli utili, ma qualche anno fa molte banche hanno iniziato a tirare troppo la corda.

I mutui subprime erano semplicemente mutui concessi…… a chiunque! Ovviamente, per la banca erano molto più rischiosi, ma vabbè, finchè i clienti pagano interessi molto più alti non c’è problema: potevano essere molto più redditizi dei mutui normali.

Ma se i clienti non ce la fanno a pagare in ogni caso, la banca rimane senza soldi. E fallisce.

E’ una giornata storica per l’economia, e molti credono che non sarà l’unica banca a soccombere. Ma fra tutto questo, io continuo a pensare a tutti quei galletti arroganti e avidi dalle migliori università del mondo che erano disposti a lavorare anche di sabato e domenica pur di impressionare i loro capi… e che ora hanno dovuto abbassare la cresta…

Meno male che a me piace il marketing!

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9
Sep

Party tonight

Ma come si fa ad organizzare una festa alle 8 di sera, sottointendendo che bisogna arrivare lì dopo aver già cenato?!?!? :-S

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9
Sep

UCD – Day one

Rispetto ad un anno fa all’Esade, qui alla UCD l’inizio delle lezioni è stato “sotto tono”. Non c’era il Josep Franch della situazione a parlare sul palco, a farci presentare, a dare spiegazioni sulla città e a farci conoscere tutto lo staff.

Nonostante ciò, l’impressione che ho avuto è stata molto buona, a parte alcuni problemi organizzativi (che sembra siano comuni a tutte le università, famose e non).

Il campus è bello, ed è proprio in stile americano:yo le strutture sono nuove e la prof che abbiamo avuto oggi è brava, simpatica e sa decisamente tenere una lezione (e in mezz’ora ha già imparato tutti i nostri nomi, e siamo in 60 circa). :-O

Ma la cosa che mi ha sorpreso di più è stata la gente. Era da un sacco di tempo che non mi capitava di avere un’impressione così positiva. Finalmente ho notato un ambiente “simpatico e gioviale” e non un aria da “ti schiaccio perchè sono più bravo di te”.

Soprattutto oggi l’ambiente nel campus era molto su di giri. Nel bar di Belfield (il campus principale; noi invece siamo a Blackrock, poco distante, NdR) c’era un party universitario con tantissima gente. E’ iniziato a mezzogiorno e probabilmente a quest’ora sono tutti ancora là… (ciuchi traditi come ogni giorno, ovviamente) xD

Quelli nelle foto sono alcuni compagni di classe e vi garantisco che non sono realmente così: nelle foto sono venuti tutti piuttosto “funny” (giusto per non offendere nessuno).

E visto che questo blog sta diventando sempre più interattivo ho deciso di farvi respirare l’atmosfera del festino selvaggio di oggi pomeriggio a Belfield. Mai visto così tanta birra (e sidro) tutta insieme! :yo

ps: è il mio primo video uploadato su YouTube! :ye

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4
Sep

In partenza…

Una settimana è passata fin troppo in fretta… e dopo 5 serate-pizza-più-gelato-con-amici (devo fare la scorta in vista del gramo futuro), è arrivato il momento di partire di nuovo.

Questa volta, con tutto un altro spirito. Son solo 4 mesi, e l’impatto sarà cmq più duro che a Barcellona. Già adesso a Dublino ci sono più di 10 gradi di differenza, il che non è poco, visto che sulla carta siamo ancora d’estate e 12 gradi sono decisamente pochi.

Non ci saranno pizze, gelati, jamón… al massimo un po’ di fish&chips… ci sarà una città tutta nuova, in uno stato mai visitato, con delle birre mai provate… :-P

I corsi iniziano lunedì e mi prendo 4 giorni per trovare casa. Ce la farò? Dove andrò a vivere? Riuscirò a pagare meno di 800€ per una stanza in affitto?

Boh, speriamo che, una volta sistemate queste incombenze iniziali, ritrovi un po’ di entusiasmo… ora come ora, non ho granché voglia di tornare a seguire lezioni e studiare… (e non parliamo della pioggia)

A proposito di lavoro… fra 4 mesi divento “grande” e devo capire cosa fare della mia vita…

Dove andrò? Cosa farò?

BOH! :nonso